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Metoidioplastica
La metoidioplastica è un intervento chirurgico genitale per uomini trans in cui la clitoride — ingrandita da una lunga terapia con testosterone — viene liberata e modellata in un piccolo neopene. È un'alternativa alla falloplastica.
In cosa consiste l'intervento
La metoidioplastica è un intervento chirurgico per uomini trans in cui la clitoride — che può essere ingrandita in modo sostanziale dall'uso prolungato di testosterone — viene liberata e modellata come neopene. L'intervento è meno invasivo della falloplastica: non viene spostato tessuto dal braccio o dalla gamba, nessuna operazione lunga, nessuna morbilità prolungata della sede donatrice.
Requisiti
Per la metoidioplastica è richiesto almeno uno o due anni di terapia con testosterone, perché l'ipertrofia clitoridea è necessaria per disporre di tessuto sufficiente. Il neopene risultante è di solito di 3-6 cm ed è sensibile sessualmente grazie alla conservazione dei nervi originari.
Cosa non offre l'intervento
Il neopene non ha le dimensioni per il rapporto penetrativo. La minzione tramite un'uretra allungata (allungamento uretrale) è possibile con un intervento aggiuntivo, ma aumenta il rischio di complicanze (fistole, stenosi). L'erezione è possibile tramite l'inturgidimento indotto dal testosterone, ma senza supporto meccanico non è sufficientemente rigida per la penetrazione.
Complicanze
Infezione della ferita, cattiva cicatrizzazione, complicanze delle vie urinarie (soprattutto con l'allungamento uretrale — fistole nel 15-40% dei casi, stenosi sostanziali), perdita di sensibilità o ipersensibilità. L'intervento ha di solito un recupero più breve della falloplastica, ma l'esito dipende più dalla risposta individuale della clitoride al testosterone.
Isterectomia e ovariectomia
La metoidioplastica viene spesso combinata o preceduta dall'asportazione di utero e ovaie. Questo pone fine in modo definitivo alle mestruazioni e ha conseguenze ormonali (dipendenza a vita dal testosterone esterno).
Confronto con la falloplastica
La falloplastica produce un neopene visivamente più grande con maggiori possibilità di protesi erettili, ma comporta una grande cicatrice donatrice sul braccio o sulla gamba, un'operazione più lunga, un recupero più intenso e tassi di complicanze più elevati. La metoidioplastica è tecnicamente più semplice, conserva meglio la sensibilità sessuale, ma produce un risultato visivamente più piccolo.
Contesto pratico nei Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi la metoidioplastica viene offerta in centri specializzati (Amsterdam UMC), con tempi d'attesa che possono allungarsi. Il rimborso tramite l'assicurazione di base richiede indicazione medica e percorso preliminare; l'entità esatta della copertura può cambiare con le linee guida degli assicuratori e della NZa.
Rimpianto e reversibilità
A differenza della mastectomia o della vaginoplastica, la metoidioplastica è limitata in termini di tessuto — la clitoride è stata riposizionata, non rimossa. Tuttavia un ripristino completo dell'anatomia preoperatoria è complesso. La detransizione dopo metoidioplastica è documentata; l'esito è una struttura simile a un neopene che funziona ancora in parte sul piano funzionale e sessuale, ma visivamente non è più 'come da cis'.
Tecnica
L'intervento utilizza tessuto proprio e non richiede pelle donatrice dal braccio o dalla gamba. La sospensione della clitoride viene incisa in modo che sporga più in avanti e funga da piccolo neopene. Spesso combinata con allungamento uretrale (per consentire la minzione in piedi) e costruzione di uno scroto con protesi testicolari.
Vantaggi e limiti
I vantaggi rispetto alla falloplastica sono un percorso operatorio e di recupero più breve, la conservazione della sensibilità sessuale e l'assenza di cicatrici nelle sedi donatrici. La dimensione dell'organo è di solito ridotta, il che limita il sesso penetrativo e, in caso di allungamento uretrale, aumenta la probabilità di complicanze (stenosi, fistole).
Disponibilità nei Paesi Bassi
La metoidioplastica nei Paesi Bassi viene eseguita tra l'altro presso l'Amsterdam UMC. Il trattamento avviene dopo un ampio percorso diagnostico e con un invio tramite l'ambulatorio di genere.
Fonti
Coleman, E., et al. (2022). Standards of Care for the Health of Transgender and Gender Diverse People, Version 8. International Journal of Transgender Health, 23(sup1), S1–S259. doi:10.1080/26895269.2022.2100644
Frey, J.D., Poudrier, G., Chiodo, M.V., Hazen, A. (2016). A Systematic Review of Metoidioplasty and Radial Forearm Flap Phalloplasty in Female-to-Male Transgender Genital Reconstruction. Plastic and Reconstructive Surgery — Global Open, 4(11), e1131. doi:10.1097/GOX.0000000000001131
Amsterdam UMC — Kennis- en Zorgcentrum voor Genderdysforie. amsterdamumc.org