Genderinfo.nl
Attualità

Abigail Shrier — Bad Therapy: Why the Kids Aren't Growing Up

Abigail Shrier durante un'intervista online
Foto: Alexander Emmanual Sandalis, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Bad Therapy: Why the Kids Aren't Growing Up è un libro della giornalista statunitense Abigail Shrier. È stato pubblicato il 27 febbraio 2024 dalla casa editrice Sentinel; l'edizione britannica è uscita per Swift Press. È il suo secondo libro, dopo Irreversible Damage del 2020.

L'articolo principale sull'argomento è Abigail Shrier.

Di cosa parla

Shrier si chiede perché la salute mentale dei giovani stia peggiorando, nonostante ricevano più attenzione psicologica rispetto alle generazioni precedenti. La sua tesi è che anche il trattamento possa avere effetti collaterali. Secondo lei, la terapia nei bambini che non presentano disturbi gravi, così come l'attenzione costante ai sentimenti a scuola e nell'educazione, può rafforzare proprio l'ansia e la dipendenza. Distingue però il caso dei bambini affetti da una patologia grave, che hanno bisogno di essere curati.

Accoglienza e critiche

Il libro ha ricevuto molta attenzione ed è stato elogiato da alcuni recensori come un utile monito. Altri hanno ritenuto che Shrier utilizzi le ricerche in modo selettivo e faccia troppo affidamento sugli aneddoti. Il libro non parla di assistenza sanitaria legata al genere, ma si inserisce nel più ampio dibattito sui giovani e sull'aiuto psicologico, presente anche nel dibattito scientifico sul genere. Un libro affine del 2024 sulla salute mentale dei giovani è The Anxious Generation di Jonathan Haidt.

L'autrice

Abigail Shrier è nata nel 1978 nello stato americano del Maryland. Ha studiato filosofia alla Columbia University e all'University of Oxford e giurisprudenza alla Yale Law School. Dal 2018 al 2020 ha scritto editoriali per The Wall Street Journal. È diventata nota con Irreversible Damage, il suo libro sulle adolescenti e la disforia di genere. Nel 2025 ha ricevuto il Samizdat Prize di RealClearPolitics.

Struttura e fonti

Secondo l'editore, il libro si basa su centinaia di conversazioni con psicologi infantili, genitori, insegnanti e giovani. Un concetto centrale è l'iatrogenesi: il danno provocato dal trattamento stesso. Shrier applica questo concetto alla terapia della parola, che secondo lei può alimentare la tendenza a rimuginare, e allo stile educativo noto come gentle parenting. Anche le lezioni sulle competenze socio-emotive a scuola rientrano nell'approccio che critica. Il libro è entrato nella lista dei bestseller del The New York Times. L'editore britannico Swift Press cita, tra gli altri, Camilla Cavendish, che sul Financial Times ha definito il libro un attacco senza mezzi termini alla professione della salute mentale, e Hannah Barnes, che sul New Statesman ha scritto che genitori, insegnanti, operatori e responsabili politici devono ascoltarne il messaggio. Anche Stella O'Malley ha recensito positivamente il libro sul Sunday Independent. L'edizione tascabile britannica è uscita il 27 febbraio 2025.

Vai alla fonte

Fonti