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Jonathan Haidt — The Anxious Generation

Ritratto dello psicologo Jonathan Haidt
Foto: Miller Center of Public Affairs, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

The Anxious Generation è un libro dello psicologo sociale americano Jonathan Haidt, pubblicato nel marzo 2024 da Penguin Press. Haidt sostiene che il passaggio da un’infanzia basata sul gioco a un’infanzia incentrata sul telefono sia collegato all’aumento di ansia e depressione tra i giovani.

Cosa si trova

Il sito fa ormai parte di The TAG Movement, il movimento nato dal libro. Contiene una pagina dedicata al libro, spiegazioni sul problema, strumenti utili e notizie aggiornate.

Perché è incluso in questo elenco

Il libro non parla di genere, ma di tecnologia e salute mentale dei giovani. È stato incluso come riferimento per le domande sull’influenza online. La tesi di Haidt è controversa tra i ricercatori: i critici ritengono che le prove mostrino soprattutto correlazioni e non dimostrino un nesso causale. Vedi anche società.

Il nucleo dell’argomentazione

Il libro è uscito il 26 marzo 2024. Haidt sostiene che smartphone, social media e un’educazione iperprotettiva abbiano trasformato profondamente l’infanzia e che, di conseguenza, i problemi di salute mentale tra i minori siano aumentati a partire dal 2010 circa. Individua quattro tipi di danno causati dai social media: meno contatti reali con gli altri, privazione del sonno, attenzione frammentata e dipendenza. A ciò si aggiunge, secondo lui, una carenza di gioco libero e di autonomia nel mondo fisico. Il libro propone nuove regole per la vita familiare e scolastica. Secondo il sito ufficiale, ha raggiunto il primo posto nella lista dei bestseller del New York Times. Un mese prima era uscito Bad Therapy di Abigail Shrier, secondo cui la terapia può rafforzare ansia e dipendenza nei bambini privi di un disturbo grave.

Influenza e critiche

Il libro ha influenzato le politiche pubbliche. Il premier dell’Australia Meridionale, Peter Malinauskas, ha dichiarato a CBS News di essere entrato in azione dopo che sua moglie aveva letto il libro. Ciò ha portato alla legge australiana che vieta i social media ai minori di sedici anni. Il libro raccomanda inoltre scuole senza telefoni e un numero crescente di Stati americani ha introdotto norme in tal senso. La governatrice dell’Arkansas Sarah Huckabee Sanders ha inviato una copia a tutti i governatori degli Stati Uniti. Tra gli scienziati l’accoglienza è stata contrastante. La psicologa dello sviluppo Candice Odgers ha scritto su Nature che l’enfasi sui social media può distogliere l’attenzione dalle vere cause dei problemi di salute mentale tra i giovani. Il sociologo Mike Males e la giornalista Taylor Lorenz hanno paragonato l’argomentazione alle precedenti ondate di panico morale sui fumetti e sulla radio.

Come utilizzare questa fonte

Il sito offre guide gratuite per genitori, insegnanti e giovani, approfondimenti per ogni capitolo, un elenco delle correzioni e una panoramica delle prove su cui Haidt basa le proprie argomentazioni. Ciò permette di esaminarne il ragionamento. Chi cita il libro nelle discussioni sul genere e sull’influenza online traccia un collegamento che Haidt stesso non considera centrale. Su questo sito ne parlano gli articoli su TikTok e disforia di genere e Pinterest e disforia di genere. Vedi anche l’articolo sulla disforia di genere a insorgenza rapida, che affronta anche le critiche a questa ipotesi.

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Fonti