Genderinfo.nl
Attualità

La bandiera transgender: significato e colori

La bandiera transgender azzurra, rosa e bianca esposta dal balcone di un municipio
Foto: Pax Ahimsa Gethen, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La bandiera transgender ha cinque strisce orizzontali: azzurra, rosa, bianca, rosa e azzurra. L’azzurro rappresenta i ragazzi, il rosa le ragazze e il bianco le persone intersessuali, le persone in transizione o quelle che non si identificano in nessuno dei due generi. L’americana Monica Helms ha ideato la bandiera nel 1999.

Come si presenta la bandiera trans?

La bandiera trans è composta da cinque strisce orizzontali della stessa larghezza. La striscia superiore e quella inferiore sono azzurre. Accanto a esse si trovano due strisce rosa. Al centro c’è una striscia bianca. La bandiera è quindi simmetrica: ha lo stesso aspetto anche se la si appende a testa in giù. In inglese si chiama trans flag o transgender flag, mentre in olandese viene chiamata transgendervlag o trans vlag. È il simbolo più conosciuto delle persone che si definiscono transgender. Una breve spiegazione della bandiera in un linguaggio semplice si trova su gender123.nl.

Significato dei colori della bandiera transgender

La designer ha spiegato personalmente il significato dei colori. L’azzurro è il colore tradizionalmente associato ai maschi. Il rosa è il colore tradizionalmente associato alle femmine. La striscia bianca al centro è pensata per le persone intersessuali, per le persone in transizione e per quelle che ritengono di avere un genere neutro o non definito.

I colori azzurro e rosa rimandano quindi alle aspettative comunemente associate a ragazzi e ragazze. Per saperne di più su queste aspettative, consultate la pagina sulle norme di genere.

Chi ha ideato la bandiera transgender?

La bandiera transgender è stata ideata da Monica Helms, una donna transgender americana. Ha realizzato il design nel 1999. La bandiera è stata mostrata per la prima volta nel 2000, durante una parata del pride a Phoenix, nello Stato americano dell’Arizona. Negli anni successivi è stata utilizzata anche al di fuori degli Stati Uniti. Esistono altri design per una bandiera transgender, ma quello di Helms è di gran lunga il più conosciuto.

Dove si trova la bandiera transgender originale?

La prima bandiera si trova in un museo. Il 19 agosto 2014 Monica Helms ha donato l’originale allo Smithsonian National Museum of American History di Washington. La bandiera fa parte della collezione del museo.

Da quando la trans flag è un’emoji?

La bandiera transgender è un’emoji dal 2020. L’Unicode Consortium, l’organizzazione che stabilisce quali caratteri possono essere visualizzati da telefoni e computer, ha incluso la bandiera nella versione Emoji 13.0. Questa versione è stata pubblicata il 29 gennaio 2020. L’emoji utilizza il design di Helms.

Quando viene issata la bandiera transgender?

La bandiera viene issata soprattutto in due giornate. Il 31 marzo ricorre il Transgender Day of Visibility, la giornata internazionale della visibilità delle persone transgender. Il 20 novembre ricorre il Transgender Day of Remembrance, la giornata in cui si commemorano le persone transgender morte a causa della violenza. Inoltre, la bandiera è visibile durante gli eventi del pride.

Nei Paesi Bassi, L’Aia è stato il primo comune a issare la bandiera. È successo il 31 marzo 2021, secondo la NOS, presso l’Hofvijver, il municipio e una sede municipale distrettuale. All’estero era già accaduto in precedenza. Nel 2010 la città britannica di Brighton and Hove ha issato la bandiera in occasione del Transgender Day of Remembrance. Nel 2015 è seguito il municipio di Philadelphia.

Le bandiere correlate

Dopo la bandiera transgender sono state ideate altre bandiere per gruppi spesso citati insieme.

  • La bandiera non binaria. Ideata da Kye Rowan nel 2014. La bandiera ha quattro strisce: gialla, bianca, viola e nera. Consultate la pagina sul non binario.
  • La bandiera intersessuale. Ideata da Morgan Carpenter dell’organizzazione Intersex Human Rights Australia nel luglio 2013. La bandiera è gialla con un cerchio viola. Consultate la pagina sull’intersessualità.
  • La bandiera Progress. Ideata da Daniel Quasar nel 2018. Questa bandiera aggiunge, tra gli altri, i colori della bandiera transgender alla bandiera arcobaleno. Nel 2021 Valentino Vecchietti ha realizzato una versione che include anche la bandiera intersessuale.

Il dibattito sulla bandiera presso gli edifici pubblici e nelle scuole

Sull’opportunità che amministrazioni pubbliche e scuole issino la bandiera esiste un dibattito. I sostenitori lo considerano un segnale che le persone transgender fanno parte della comunità. Quando la bandiera è stata issata all’Aia, il sindaco Jan van Zanen ha dichiarato: «Sei importante, fai parte della comunità e hai il diritto di esistere». Gli oppositori ritengono che un’amministrazione pubblica o una scuola debba essere neutrale e non debba esporre la bandiera di un movimento.

Questa divergenza di opinioni si riflette nelle decisioni adottate. Nel comune di Land van Cuijk, il 6 luglio 2023 FVD ha presentato una mozione per issare soltanto la bandiera dei Paesi Bassi, quella del Brabante e quella comunale. Secondo la mozione, i cittadini devono poter attendersi la neutralità del comune. Il consiglio comunale ha respinto la mozione con 36 voti contrari e 1 favorevole.

Nello Stato americano dello Utah la decisione è stata diversa. Dal 7 maggio 2025 è in vigore una legge che vieta le bandiere del pride nelle scuole e negli edifici pubblici. Il legislatore indica la neutralità politica come motivazione. Nello stesso Stato, già nel 2021 il distretto scolastico Davis aveva comunicato che nelle sue scuole non potevano essere esposte bandiere del pride nelle aule. Per saperne di più su questi dibattiti, consultate le pagine su genere e politica e sul genere a scuola.

Una nota critica

La bandiera è un simbolo, non una descrizione neutrale. Due aspetti meritano attenzione. Innanzitutto, la striscia bianca include nello stesso gruppo le persone intersessuali e quelle con un’identità transgender. L’intersessualità è però una rara variazione fisica e non un’identità di genere. La differenza è spiegata nella pagina Intersessualità: il terzo sesso?.

In secondo luogo, la bandiera usa l’azzurro per i ragazzi e il rosa per le ragazze. Sono proprio le aspettative tradizionali contro cui il movimento per il genere si schiera in altre occasioni. Chi vede la bandiera esposta vede quindi soprattutto una posizione: l’idea che l’identità di genere abbia più peso del sesso. Su questa posizione esistono opinioni diverse. Per sapere quanti termini, oltre a transgender, sono in uso, consultate la pagina Quanti generi esistono?.