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Alliance Defending Freedom (ADF)

Alliance Defending Freedom (ADF) è un’organizzazione giuridica cristiana statunitense senza scopo di lucro, fondata nel 1993 e con sede a Scottsdale, in Arizona. Fino al 2012 l’organizzazione si chiamava Alliance Defense Fund. ADF promuove cause e redige proposte legislative modello da posizioni cristiane conservatrici.

Cosa si trova

Sul sito sono disponibili dossier su cause in corso e concluse, comunicati stampa e approfondimenti giuridici. Per quanto riguarda il genere, si occupa soprattutto di procedimenti giudiziari sulla partecipazione di donne transgender allo sport femminile, nelle scuole e sulle obiezioni di coscienza. ADF è intervenuta, tra gli altri, nel caso Little v. Hecox, relativo a un divieto in Idaho. La Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata al riguardo il 30 giugno 2026; si veda l’articolo sul divieto per gli atleti transgender.

Contesto e critiche

ADF è controversa. L’organizzazione si oppone anche al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’aborto ed è stata classificata dal Southern Poverty Law Center come gruppo d’odio anti-LGBT, una definizione che ADF respinge. Il sito è quindi soprattutto utile come fonte sulle posizioni e sugli atti processuali di una delle parti nel dibattito sociale statunitense.

Fondazione e dirigenza

ADF è stata fondata nel 1993 da un gruppo di leader evangelici, tra cui Bill Bright, Larry Burkett, James Dobson, D. James Kennedy, Marlin Maddoux e Alan Sears. Sears ha guidato l’organizzazione fino al 2017. Gli è succeduto Michael Farris e dall’ottobre 2022 la presidente è Kristen Waggoner. Secondo la dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio conclusosi a giugno 2022, ADF ha registrato entrate per 104,5 milioni di dollari e aveva 395 dipendenti. ADF si definisce la più grande organizzazione giuridica al mondo per la libertà religiosa, la libertà di espressione, la tutela della vita, il matrimonio e la famiglia e i diritti dei genitori. La sezione internazionale, ADF International, ha sede a Vienna.

Principali cause

ADF dichiara di aver vinto venti cause davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti e di collaborare con una rete di oltre 5.200 avvocati. Tra i casi più noti figurano Masterpiece Cakeshop v. Colorado Civil Rights Commission (2018), National Institute of Family and Life Advocates v. Becerra (2018) e 303 Creative v. Elenis (2023). ADF ha inoltre redatto la proposta di legge modello per vietare l’aborto dopo la quindicesima settimana in Mississippi, che ha portato alla sentenza Dobbs v. Jackson Women's Health Organization (2022). Mike Johnson, presidente della Camera dei rappresentanti dall’ottobre 2023, ha lavorato in precedenza come avvocato per ADF.

Come valutare questa fonte

Gli atti processuali e i comunicati stampa di ADF sono memorie difensive e presentano i fatti nel modo più favorevole possibile al proprio cliente. Nel caso 303 Creative, ADF ha citato la richiesta di un uomo che voleva un sito web per il proprio matrimonio con un uomo. Secondo The New Republic, nel 2023 quell’uomo ha dichiarato di non aver mai inviato la richiesta e di aver sposato una donna. The Guardian ha riferito nel 2025 che ADF aveva rappresentato in modo errato la ricerca sulla terapia di conversione nel caso Chiles v. Salazar, relativo a un divieto della terapia di conversione. È quindi opportuno confrontare gli atti di ADF con la sentenza stessa e con gli atti della controparte. Per il tema dello sport si veda genere e sport e per la legislazione in altri Paesi politiche per Paese.

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Fonti