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LGB Alliance

LGB Alliance è un’organizzazione britannica che difende le persone lesbiche, gay e bisessuali. È stata fondata nel 2019 in seguito a un conflitto con l’organizzazione per i diritti Stonewall sulla politica transgender. L’organizzazione pone al centro l’orientamento sessuale e vuole tenerlo distinto dall’identità di genere. Vedi anche genere e sessualità e l’articolo sui giovani gay e lesbiche nel dibattito sul genere.

Contesto

Ad aprile 2021 LGB Alliance ha ottenuto lo status di ente di beneficenza. L’organizzazione Mermaids ha contestato la registrazione, ma nel 2023 il ricorso è stato respinto perché Mermaids non era legittimata a presentarlo. Il giudice non si è pronunciato sulla questione se lo status fosse stato concesso legittimamente. Molte organizzazioni LGBT+, politici e accademici definiscono LGB Alliance antitrans; l’organizzazione respinge questa accusa.

Cosa si trova

Sul sito sono disponibili posizioni, rapporti di ricerca, notizie e informazioni sulla conferenza annuale. Il sito rientra nel dibattito sulle identità e nei punti di vista critici.

Chi c’è dietro

L’organizzazione indica Bev Jackson e Kate Harris come fondatrici. PinkNews considera tra le fondatrici anche l’avvocata Allison Bailey e Ann Sinnott. Secondo l’organizzazione, Malcolm Clark fa parte del team dirigenziale fin dall’inizio. Kate Barker è direttrice ed Eileen Gallagher è presidente del consiglio. LGB Alliance è iscritta al registro degli enti di beneficenza di Inghilterra e Galles con il numero 1194148. Come propria missione dichiara che lesbiche, uomini gay e persone bisessuali devono poter vivere liberamente, senza discriminazioni o svantaggi basati sul loro orientamento sessuale. Vuole rendere visibile la doppia discriminazione subita dalle donne lesbiche, promuovere un dibattito libero e rispettoso e opporsi a quella che definisce la medicalizzazione dei bambini.

Attività e controversie

Tra le attività figurano gruppi locali chiamati Friends of LGB Alliance, un club del libro online, una rete per imprenditori, un forum per consiglieri comunali e una chat per giovani, avviata secondo PinkNews il 14 ottobre 2024 e criticata per il fatto di rivolgersi a un pubblico molto giovane. L’organizzazione conduce campagne contro l’autoidentificazione nella legge e contro i bloccanti della pubertà per i bambini. Il suo finanziamento ha suscitato più volte polemiche. Nell’aprile 2022 è stato ritirato un finanziamento dell’Arts Council England e la London Community Foundation ha sospeso un contributo; nel giugno 2022 l’assegnazione di fondi da parte del National Lottery Community Fund ha suscitato proteste. Durante la conferenza dell’ottobre 2024 a Londra, giovani attivisti hanno liberato grilli vivi. Tra i sostenitori figurano l’ex parlamentare Joanna Cherry, entrata nel consiglio nel gennaio 2025, e Jackie Doyle-Price, che nel 2020, quando era parlamentare, aveva espresso il proprio sostegno. Nel 2021 più di cinquanta organizzazioni britanniche del Pride hanno contestato in una lettera aperta lo status di ente di beneficenza. Nel 2022 la conferenza LGBT della confederazione sindacale TUC ha approvato una mozione dello stesso tenore.

Come valutare questa fonte

LGB Alliance è un’organizzazione di difesa degli interessi con una posizione controversa all’interno della stessa comunità. I suoi rapporti riflettono il suo punto di vista. Esistono gruppi affini, tra gli altri, in Irlanda, Canada e Australia; vedi il profilo di LGB Alliance Australia. Un gruppo britannico affine è The Lesbian Project.

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Fonti