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Attualità

The Spectator

The Spectator è un settimanale britannico dedicato alla politica, alla cultura e all'attualità, pubblicato dal 1828 e quindi tra le riviste più antiche ancora esistenti. La rivista ha un orientamento conservatore. Nel 2024 è stata acquistata dall'investitore Paul Marshall.

Cosa vi si trova

Oltre alla rivista settimanale, The Spectator pubblica ogni giorno online commenti e podcast. Tra gli autori che scrivono di genere figurano Douglas Murray, Julie Bindel di The Lesbian Project e Jo Bartosch. Tra i temi ricorrenti vi sono la clinica britannica per minori con problemi legati all'identità di genere, la Cass Review, l'autodeterminazione dell'identità e la posizione delle donne.

Perché è presente in questo elenco

The Spectator è influente nella politica britannica e offre spazio ad autori critici verso l'ideologia di genere, tra cui femministe di area progressista. Gli articoli sono quasi sempre opinioni e non resoconti giornalistici, e il tono è spesso tagliente. La rivista offre quindi soprattutto uno spaccato del dibattito sociale britannico.

Storia e redazione

The Spectator è stato fondato il 6 luglio 1828 da Robert Stephen Rintoul. Nel primo secolo della sua esistenza la rivista era liberale. Oggi è conservatrice, euroscettica e orientata a rafforzare i legami con gli Stati Uniti. Diversi direttori sono poi diventati politici noti. Nigel Lawson ha diretto la rivista dal 1966 al 1970 e Boris Johnson dal 1999 al 2005. Fraser Nelson è stato direttore dal 2009 al 2024. Il 4 ottobre 2024 gli è subentrato l'ex ministro conservatore Michael Gove, mentre Nelson è diventato associate editor.

Proprietà e diffusione

Nel 2004 i fratelli Barclay acquistarono il Telegraph Group, di cui allora faceva parte anche The Spectator. Nel settembre 2024 Paul Marshall ha acquistato la rivista per 100 milioni di sterline attraverso la sua società Old Queen Street Ventures. Marshall è anche proprietario di UnHerd e comproprietario dell'emittente televisiva GB News. Di conseguenza, una parte considerevole dei media d'opinione conservatori britannici è nelle mani di un unico investitore. Nel 2023 la tiratura ha superato le 107.000 copie. Dal 2008 esiste un'edizione australiana e nel 2019 si è aggiunta un'edizione statunitense.

Come utilizzare e valutare questa fonte

The Spectator è una rivista d'opinione e gli autori scrivono a titolo personale. Una rubrica esprime un punto di vista e non costituisce un resoconto. Gli articoli sono utili per seguire l'andamento del dibattito a Westminster e capire quali argomenti vi assumono maggiore peso. Un esempio è l'articolo della rivista su una guida all'autodeterminazione dell'identità dello studio legale Dentons del 2019; il contesto è illustrato su genderlobby.nl. Una copia di quel documento si trova sul blog Gender Critical Woman. Per il contenuto delle leggi e delle sentenze britanniche è preferibile consultare direttamente i testi; una panoramica è disponibile nella sezione giuridica.

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Fonti