Maya Forstater vs. CGD Europe

Maya Forstater lavorava come ricercatrice e consulente per il think tank Centre for Global Development. Dopo essersi espressa sui social media nel 2018 in merito al sesso e all’identità di genere, la sua collaborazione con l’organizzazione non è stata proseguita. Si è rivolta al tribunale del lavoro britannico.
La decisione del tribunale
In primo grado, l’Employment Tribunal stabilì che la sua convinzione non godeva di tutela legale. L’Employment Appeal Tribunal annullò tale decisione il 10 giugno 2021: la convinzione critica nei confronti dell’ideologia di genere di Forstater è una convinzione tutelata dall’Equality Act 2010. Successivamente, la causa fu esaminata nel merito. Il 6 luglio 2022 l’Employment Tribunal stabilì che era stata discriminata direttamente a causa delle sue convinzioni, anche perché non le era stato offerto un contratto di lavoro e il suo incarico come visiting fellow non era stato rinnovato. Nel 2023 seguì una decisione sul risarcimento.
Contesto
Forstater è un’esperta di fiscalità e impresa sostenibile. Dal gennaio 2015 era affiliata al think tank come visiting fellow. Nel settembre 2018 pubblicò su Twitter messaggi contro la riforma prevista del britannico Gender Recognition Act. Scrisse che la parola donna indica un essere umano adulto di sesso femminile e che il sesso non può cambiare. Alcuni dipendenti dell’organizzazione protestarono, e nel dicembre 2018 il suo contratto non fu rinnovato. La scrittrice J.K. Rowling espresse su Twitter il proprio sostegno a Forstater nel dicembre 2019. Una sintesi della decisione d’appello è disponibile su gendergekte.nl alla voce Forstater v CGD.
Un esame più approfondito delle decisioni
Nel dicembre 2019 il giudice James Tayler stabilì che le opinioni di Forstater erano incompatibili con la dignità umana e con i diritti fondamentali altrui. Secondo lui, pertanto, non superavano il criterio stabilito nella causa Grainger plc v Nicholson, che chiede se una convinzione meriti rispetto in una società democratica. In appello, sotto la presidenza del giudice Choudhury, tale decisione fu ribaltata. La commissione britannica per i diritti umani EHRC si era costituita a sostegno dell’appello. L’Employment Appeal Tribunal espresse tuttavia una precisa riserva: la decisione non significa che le persone con opinioni critiche nei confronti dell’ideologia di genere possano rivolgersi impunemente alle persone transgender usando il genere sbagliato. Nel luglio 2022 il giudice Andrew Glennie accertò, oltre alla discriminazione diretta, anche la vittimizzazione. Nel giugno 2023 a Forstater fu riconosciuto un risarcimento di 91.500 sterline, oltre a 14.900 sterline di interessi. Maggiori informazioni sul diritto e sul genere sono disponibili alla voce giuridico; l’aspetto sociale è trattato alla voce società.
Perché è presente in questo archivio
La causa riguarda la questione di quanto si estenda la tutela delle convinzioni sul luogo di lavoro. Viene spesso richiamata nel dibattito sulle prospettive critiche e nelle evoluzioni internazionali in ambito giuridico.