Genderinfo.nl
Attualità

Scottish Gender Recognition Reform Bill (2023)

L’edificio del Parlamento scozzese a Edimburgo
Foto: Darren J. Prior, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Il Gender Recognition Reform (Scotland) Bill è stato presentato al Parlamento scozzese il 2 marzo 2022 e approvato il 22 dicembre 2022 con 86 voti favorevoli e 39 contrari. Il disegno di legge mirava a semplificare la procedura per il riconoscimento legale del genere: sarebbe venuto meno il requisito di una diagnosi medica e anche i giovani di 16 e 17 anni avrebbero potuto presentare una domanda.

Blocco da parte di Londra

Il 17 gennaio 2023 il ministro britannico per la Scozia ha emanato un provvedimento ai sensi dell’articolo 35 dello Scotland Act 1998. Di conseguenza, il disegno di legge non può essere sottoposto al re per la promulgazione. Tra le motivazioni del provvedimento figurano gli effetti negativi sul funzionamento della legislazione riservata al Parlamento britannico, compresa quella sulla parità di trattamento, e la creazione di due sistemi diversi all’interno del Regno Unito.

Conseguenze

Il governo scozzese ha impugnato il provvedimento davanti ai giudici. L’8 dicembre 2023 la Court of Session ha respinto il ricorso, stabilendo che il provvedimento era legittimo. Il disegno di legge non è quindi diventato legge. Il caso è spesso citato nell’ambito degli sviluppi internazionali sull’autodeterminazione; si veda anche il contesto giuridico.

Antefatti e iter parlamentare

Il disegno di legge è stato preceduto da due consultazioni pubbliche: la prima da novembre 2017 a marzo 2018 e la seconda da novembre 2019 a marzo 2020. La proposta è stata presentata da Shona Robison, all’epoca ministra per la giustizia sociale, l’edilizia abitativa e il governo locale. La commissione per l’uguaglianza, i diritti umani e il diritto civile del Parlamento scozzese ha preparato l’esame del testo. Il 27 ottobre 2022 il Parlamento ha approvato i principi generali con 88 voti favorevoli, 33 contrari e 4 astensioni. Gli emendamenti sono stati esaminati il 15 e il 22 novembre e, nella fase finale, il 20 e il 21 dicembre 2022.

Maggiori informazioni sul contenuto

Il richiedente avrebbe dovuto presentare una dichiarazione prevista dalla legge invece di fornire documentazione medica. La proposta rendeva reato fornire informazioni false a tale riguardo. Sarebbe inoltre stato ridotto il periodo durante il quale una persona deve aver vissuto nel genere diverso da quello assegnato alla nascita, rispetto agli attuali due anni.

Significato

Il provvedimento è stato emanato dal ministro Alister Jack. Era la prima volta dalla creazione del Parlamento scozzese nel 1999 che il governo britannico esercitava questo potere. La vicenda non riguarda quindi soltanto la registrazione del genere, ma anche i rapporti tra Edimburgo e Londra. La scrittrice J.K. Rowling si era già opposta ai piani scozzesi nel suo saggio del giugno 2020. Nei Paesi Bassi una proposta analoga ha avuto un esito diverso: dopo anni di rinvii è stata ritirata, come descritto nel disegno di legge sulla modifica della registrazione del genere. Le norme attualmente in vigore nei Paesi Bassi sono illustrate nell’articolo sulla legge transgender nei Paesi Bassi.

Vai alla fonte

Fonti