Genderinfo.nl
Attualità

Legge transgender nei Paesi Bassi

L’aula plenaria della Eerste Kamer all’Aia
Foto: Rijksvastgoedbedrijf, CC0, via Wikimedia Commons

Con la Legge transgender del 2014 (denominazione formale: «Legge sulla modifica dell’indicazione del sesso nell’atto di nascita») la procedura per modificare la registrazione del sesso è stata notevolmente semplificata. La sterilizzazione forzata e la chirurgia genitale obbligatoria come condizioni sono state eliminate; da allora è sufficiente una dichiarazione di un esperto. Una proposta successiva del 2021 intendeva abolire anche tale dichiarazione e rimuovere il limite di età. La proposta è stata oggetto di critiche politiche e giuridiche e non è mai diventata legge: il 2 luglio 2025 il governo ha annunciato il suo ritiro.

Per saperne di più su questo sito: Proposta di legge sulla modifica della registrazione del sesso (Paesi Bassi, 2021–2026) e Dibattito alla Tweede Kamer sulla Legge transgender (2022).

I singoli argomenti sono trattati in Legge transgender: la proposta di legge ritirata sull’autodeterminazione.

Cosa prevede la legge attuale

La legge ha modificato l’articolo 1:28 del Codice civile. Gli elementi principali:

  • La modifica della registrazione del sesso è possibile a partire dai 16 anni tramite una richiesta all’ufficiale dello stato civile.
  • È necessaria una dichiarazione di un esperto autorizzato (psicologo o medico) che attesti che la convinzione di appartenere all’altro sesso è presumibilmente permanente.
  • Per i bambini più piccoli, una procedura giudiziaria resta l’unica possibilità.
  • La legge non pone alcun limite al numero di modifiche: una modifica successiva passa nuovamente attraverso l’ufficiale dello stato civile, con una nuova dichiarazione di un esperto.
  • La legge riconosce esclusivamente M e F come categorie di sesso nel BRP.

Le spiegazioni sono disponibili sul sito del governo dei Paesi Bassi.

La proposta di legge sull’autodeterminazione (2021)

Nel 2021 il governo ha presentato una proposta di legge che:

  • elimina la dichiarazione dell’esperto;
  • rimuove il limite di età di 16 anni (i minori di sedici anni avrebbero potuto chiedere la modifica tramite il tribunale);
  • trasferisce la procedura al comune di residenza invece che al comune di nascita;
  • prevede un breve periodo di riflessione.

La Tweede Kamer ha discusso la proposta nel settembre 2022, ma non l’ha sottoposta a votazione. Dopo la caduta del governo Rutte IV, nel settembre 2023 la Camera l’ha dichiarata controversa. Il 2 luglio 2025 il governo ha annunciato il ritiro della proposta. La proposta era distinta dal trattamento medico; disciplinava esclusivamente la registrazione giuridica.

Critiche alla proposta di legge

Le critiche alla proposta provengono da ambienti diversi — giuridici, femministi e di psichiatria infantile — e spesso ricevono poca attenzione nei media mainstream. Le principali obiezioni:

  • L’eliminazione della dichiarazione dell’esperto rimuove l’ultimo controllo indipendente. L’attuale dichiarazione non è una diagnosi medica né una forma di «gatekeeping» nel senso tradizionale; è un momento accessibile di riflessione con una terza persona. Sostituirla completamente con un’autodichiarazione equipara la registrazione a una libera scelta.
  • La rimozione del limite di età è in contrasto con lo stato delle conoscenze scientifiche sullo sviluppo dell’identità nei bambini e negli adolescenti. La Cass Review (2024) mette esplicitamente in guardia dalla fissazione giuridica e sociale precoce dei minori.
  • Le conseguenze per i diritti basati sul sesso non sono state definite nella proposta di legge. Di conseguenza, nella pratica l’interpretazione viene lasciata alle istituzioni e ai giudici, con il rischio che i centri antiviolenza, le politiche penitenziarie, lo sport e l’assistenza sanitaria debbano reagire caso per caso.
  • Esperienza internazionale: nei Paesi che sono passati prima all’autodeterminazione (Irlanda 2015, Danimarca 2014, Norvegia 2016), la procedura è ormai oggetto di valutazione. In Scozia il governo britannico ha bloccato nel 2023 una legge analoga, il Gender Recognition Reform Bill, dopo un’ampia opposizione sociale. La situazione finlandese e quella svedese vengono raramente considerate nel dibattito olandese.
  • Conseguenze statistiche: senza una chiara distinzione nei registri tra genere giuridico e sesso biologico, nel lungo periodo la ricerca, le politiche pubbliche e i controlli diventano più difficili.

Cosa non disciplina la legge

La Legge transgender disciplina esclusivamente la registrazione giuridica del sesso. Il cambio di nome, i documenti d’identità e l’assistenza medica sono soggetti ad altre normative. In particolare, l’assistenza medica ai minori — compresi i bloccanti della pubertà e gli ormoni del sesso incrociato — è una questione distinta, in rapida evoluzione a livello internazionale.

Dibattito politico e sociale

La proposta di legge è stata sostenuta, tra gli altri, da COC Nederland, Transgender Netwerk e dagli attuali operatori sanitari che adottano il modello affermativo. Le obiezioni sono state avanzate da giuristi, da una parte del movimento femminista (tra cui la fondazione Voorzij), da alcuni psichiatri infantili e da partiti politici che sottolineano le conseguenze per le strutture basate sul sesso. Una valutazione della legge attuale del 2014 da parte del WODC (2017) aveva già rilevato esperienze diverse; manca una valutazione approfondita della proposta sull’autodeterminazione.