Assistenza sanitaria di genere in Nuova Zelanda

Dal giugno 2023, il Births, Deaths, Marriages, and Relationships Registration Act 2021 consente di modificare il sesso registrato sulla base dell’autodichiarazione.
Quadro giuridico
Dal giugno 2023, il Births, Deaths, Marriages, and Relationships Registration Act 2021 consente di modificare il sesso registrato sulla base dell’autodichiarazione.
Assistenza clinica
L’assistenza sanitaria di genere fa capo a Te Whatu Ora (Health New Zealand), che nel 2022 ha sostituito i District Health Boards regionali. Nel 2024 il ministro della Salute ha annunciato una revisione dell’uso dei bloccanti della pubertà nei giovani, alla luce degli sviluppi internazionali, tra cui la Cass Review. In Nuova Zelanda, le voci critiche provengono, tra gli altri, da Resist Gender Education e da Aotearoa Support.
L’autodichiarazione nella pratica
Gli adulti modificano il sesso indicato sul certificato di nascita tramite una dichiarazione prevista dalla legge; non sono più necessari né un certificato medico né il ricorso a un tribunale. Possono scegliere tra uomo, donna e un’indicazione non binaria. Per i sedicenni e i diciassettenni è necessario il consenso di un tutore oppure una dichiarazione di un terzo qualificato, mentre per i bambini più piccoli la domanda viene presentata dal tutore.
La ricerca del ministero
Nel novembre 2024 il ministero della Salute ha pubblicato una sintesi delle prove disponibili sui bloccanti della pubertà. La conclusione era in linea con la britannica Cass Review: le prove sui benefici e sulla sicurezza sono limitate e di bassa qualità. Il ministero ha invitato i medici alla prudenza e ha avviato una consultazione pubblica sulla necessità di introdurre ulteriori norme. Le conclusioni della Cass Review e delle fonti internazionali sottostanti sono riassunte su transkompas.nl. All’epoca, la Nuova Zelanda era uno dei Paesi in cui i bloccanti della pubertà venivano prescritti con maggiore frequenza in proporzione alla popolazione.
Divieto di nuove prescrizioni
Il 19 novembre 2025 il governo ha annunciato norme che vietano le nuove prescrizioni di bloccanti della pubertà per la disforia di genere nei minori di diciotto anni, in attesa dei risultati di una ricerca britannica. I giovani già in trattamento potevano proseguirlo, mentre i farmaci restavano disponibili per altre patologie, come la pubertà precoce.
Azione legale
L’associazione professionale PATHA si è rivolta al tribunale. Il 17 dicembre 2025 l’High Court ha stabilito che il governo non può far rispettare il divieto finché il caso non sarà esaminato nel merito. Il giudice non ha ravvisato prove della necessità di un divieto d’urgenza. Non è stata quindi ancora presa una decisione sul merito della causa. Uno sviluppo analogo nel Paese vicino è descritto nell’articolo sull’Australia.
Fonti
Transgender Europe (TGEU) — Trans Rights Map. tgeu.org
Cass, H. (2024). Independent Review of Gender Identity Services for Children and Young People: Final Report. cass.independent-review.uk