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Kathoey

Artiste kathoey in costume di scena durante uno spettacolo di cabaret a Pattaya, Thailandia
Foto: Ohconfucius, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

'Kathoey' (in thailandese: กะเทย) è un termine thailandese che storicamente comprendeva uomini effeminati, donne trans e persone intersessuali. Nell'uso contemporaneo della lingua thailandese, kathoey indica soprattutto persone AMAB che si presentano o vivono come donne. Nell'inglese popolare si usa talvolta anche il termine 'ladyboy', che in Thailandia può essere percepito come dispregiativo.

Che cosa significa?

Kathoey non è l'equivalente esatto di 'donna transgender': è una categoria culturale con profonde radici nella storia buddista e sociale thailandese. Il gruppo ha una presenza visibile nei media, nella moda e nell'intrattenimento thailandesi, ma la posizione socioeconomica rimane vulnerabile: i giovani kathoey finiscono spesso nei segmenti più bassi del mercato del lavoro.

Distinzioni e sovrapposizioni

Ruoli di terzo genere analoghi in altre parti del mondo sono gli hijra (Asia meridionale), le fa'afafine (Samoa) e i muxe (Messico). A differenza degli hijra, tra i kathoey non esiste una tradizione religioso-cerimoniale di benedizione; il ruolo è sociale e culturale, non rituale.

Contesto sociale e pratico

La Thailandia non riconosce giuridicamente un terzo genere; nei documenti ufficiali i kathoey restano indicati come uomini. La visibilità nella società thailandese è elevata, ma manca l'uguaglianza formale: per esempio, un kathoey non può sposarsi come donna, anche se dal gennaio 2025 in Thailandia possono sposarsi anche le coppie dello stesso sesso. La Thailandia è all'avanguardia a livello medico nell'assistenza alla transizione e nella chirurgia femminilizzante, come la vaginoplastica; molte persone trans straniere si recano a Bangkok per sottoporsi a interventi. I rischi a breve e lungo termine di questa operazione sono illustrati su transwijzer.nl.

Prospettive critiche

La cornice occidentale del termine 'transgender' non si applica in modo univoco ai kathoey: il termine ha una propria connotazione culturale e tradizionalmente comprende anche uomini omosessuali effeminati che non si considerano donne. Rietichettare i kathoey come 'trans thailandesi' significa proiettare categorie occidentali contemporanee su un fenomeno sociale locale: un approccio chiarificatore sotto alcuni aspetti, ma deformante sotto altri. La stessa precisazione vale per gli altri ruoli descritti in il genere nelle altre culture.

Fonti

  • Jackson, Peter A. (2003). "Performative Genders, Perverse Desires: A Bio-History of Thailand's Same-Sex and Transgender Cultures." Intersections: Gender, History and Culture in the Asian Context, 9. Tekst
  • Winter, Sam (2006). "Thai transgender women: Self-perception, the meaning of being kathoey." Journal of LGBT Health Research, 2(2).
  • Käng, Dredge Byung'chu (2012). "Kathoey 'In Trend': Emergent genderscapes, national anxieties and the re-signification of male-bodied effeminacy in Thailand." Asian Studies Review, 36(4). DOI