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2014

Legge transgender: abolito il requisito della sterilizzazione

Aula plenaria vuota della Prima Camera degli Stati Generali, con banchi verdi, moquette rossa e un soffitto dipinto.
Foto: Rijksvastgoedbedrijf / Corne Bastiaansen, CC0, via Wikimedia Commons

Il 1° luglio 2014 è entrata in vigore la legge divenuta nota come Legge transgender. Da allora, chi desidera modificare l’indicazione del sesso nell’atto di nascita non deve più essersi sottoposto a un trattamento medico.

Che cosa è cambiato

In base alla legge del 1985, il corpo doveva essere modificato e il richiedente doveva essere reso permanentemente sterile. Entrambi i requisiti sono stati aboliti. È venuto meno anche il ricorso al giudice: la modifica viene richiesta all’ufficiale di stato civile.

I nuovi requisiti

Il richiedente deve avere almeno sedici anni e presentare una dichiarazione rilasciata da un medico o da uno psicologo autorizzato a tale scopo. La dichiarazione deve attestare che il richiedente è convinto di appartenere all’altro sesso, che tale convinzione è permanente e che comprende le conseguenze della decisione.

Perché i requisiti sono stati aboliti

Il governo ha ritenuto che i vecchi requisiti non fossero più giustificabili. Secondo la relazione illustrativa, subordinare il riconoscimento giuridico a un intervento medico irreversibile era contrario al diritto all’integrità fisica. Lo stesso principio è sancito nei Principi di Yogyakarta. Nel 2020 il governo si è scusato con le persone che, in base alla vecchia legge, avevano subito un intervento per poter modificare la propria registrazione, e ha introdotto un risarcimento economico.

Le conseguenze nella pratica

Dopo l’introduzione della legge, il numero delle modifiche è aumentato notevolmente. In base alla vecchia legge, circa ottanta persone all’anno facevano modificare la registrazione del sesso; negli anni successivi al 2014 sono state diverse centinaia all’anno. Tra queste vi erano anche persone che vivevano da tempo nel sesso desiderato, ma che non volevano sottoporsi all’intervento o non potevano farlo per motivi medici. Anche alcuni giovani di sedici e diciassette anni hanno usufruito della nuova possibilità.

Genitorialità

Poiché la sterilità non è più un requisito, una persona giuridicamente uomo può partorire un figlio e una persona giuridicamente donna può generarlo. La legge stabilisce che chi partorisce il bambino è giuridicamente la madre. Questa disposizione ha dato luogo a cause intentate da uomini transgender che volevano essere indicati come padre nell’atto di nascita del proprio figlio. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina sulla genitorialità dopo la transizione.

La valutazione e gli sviluppi successivi

La legge è stata valutata tre anni dopo la sua entrata in vigore. I ricercatori hanno raccomandato di abolire la dichiarazione di un esperto e di abbassare il limite di età: secondo loro, la dichiarazione comportava costi e ostacoli non necessari, mentre l’esperto non può realmente verificare una convinzione interiore. Nel 2021 il governo ha presentato un disegno di legge che seguiva questa linea. La proposta ha suscitato un ampio dibattito nella società, tra l’altro sulle conseguenze per i servizi separati in base al sesso e sulla posizione dei minorenni.

Significato

Con questo passo, i Paesi Bassi non erano soli. Nel 2012 l’Argentina è stato il primo Paese a introdurre una legge in cui è sufficiente l’autodichiarazione del richiedente, mentre nel 2014 la Danimarca è stata il primo Paese europeo a seguirne l’esempio. Nel 2017 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che un Paese non può imporre la sterilizzazione come requisito. I Paesi Bassi hanno scelto una soluzione intermedia: niente più interventi medici, ma una dichiarazione rilasciata da un esperto. Il fatto che il richiedente debba pagare personalmente tale dichiarazione e che l’esperto non possa realmente verificare la convinzione è da allora il principale punto di critica delle organizzazioni per i diritti delle persone transgender.

Con questa legge, il riconoscimento giuridico e il percorso medico sono stati separati. Da allora il dibattito verte sulla questione se debbano essere aboliti anche la dichiarazione dell’esperto e il limite di età. Lo stato attuale è illustrato nelle pagine dedicate alla Legge transgender e alla modifica della registrazione del sesso.

Fonti