Xenogenere

'Xenogenere' (dal greco 'xenos', estraneo) è un termine ombrello per identità di genere che, secondo chi le vive, non possono essere spiegate attraverso le categorie umane di uomo/donna, ma tramite metafore non umane: animali, piante, colori, suoni, forme astratte o persino oggetti immaginari. Il termine è nato nel 2014 su Tumblr e da allora circola in sottoculture online molto specifiche.
Che cosa significa?
Esempi di xenogeneri sono il 'catgender' (una sensazione di genere espressa attraverso i gatti), lo 'starlightgender' (attraverso la luce delle stelle) o il 'voidgender' (attraverso il vuoto). Chi lo adotta sostiene che la propria sensazione di genere possa essere descritta al meglio attraverso una metafora di questo tipo. Alcune persone lo collegano allo spettro della neurodivergenza: per le persone con autismo, l'etichetta sarebbe un modo per esprimere attraverso immagini la propria esperienza interiore. Che l'autismo sia fortemente sovrarappresentato tra i bambini gender-diverse emerge da uno studio di coorte del 2026.
Distinzione e sovrapposizione
Lo xenogenere rientra formalmente nel non binario, ma ne rappresenta il ramo più esotico. La distanza da termini classici come transgender o agender è considerevole e la maggior parte delle persone non binarie non si riconosce negli xenogeneri.
Contesto sociale e pratico
Lo xenogenere non svolge alcun ruolo al di fuori di gruppi online molto specifici. Non compare nei documenti ufficiali, né nella letteratura medica. I pronomi ('neopronomi' come 'bun/bunself' o 'fae/faeself') sono spesso idiosincratici quanto l'etichetta stessa. Maggiori informazioni sui pronomi sono disponibili alla voce linguaggio neutro rispetto al genere.
Prospettive critiche
Lo xenogenere è l'ambito del discorso identitario in cui la differenza tra 'esperienza' e 'categoria' risulta più evidente. I critici — tra cui molte persone transgender — sottolineano che questo tipo di etichette indebolisce la più ampia causa della variabilità di genere, scollegando completamente l'identità da qualsiasi esperienza umana condivisa. Chi riconosce l'etichetta in un contesto autistico descrive spesso qualcosa di reale (un modo insolito di comprendere se stessi), ma è dubbio che 'genere' sia il linguaggio adeguato per descriverlo. La panoramica su quanti generi esistono colloca gli xenogeneri tra le altre etichette; genderid.nl li considera la conseguenza estrema di una concezione illimitata.
Fonti
- Kaltiala, R., Sumia, M., Työläjärvi, M., Lindberg, N. (2015). "Two years of gender identity service for minors: overrepresentation of natal girls with severe problems in adolescent development." Child and Adolescent Psychiatry and Mental Health, 9. DOI
- Strang, J.F. et al. (2018). "Initial clinical guidelines for co-occurring autism spectrum disorder and gender dysphoria or incongruence in adolescents." Journal of Clinical Child and Adolescent Psychology, 47(1). DOI
- Shrier, Abigail (2020). Irreversible Damage. Regnery.
- Tumblr-archief 'Baaphomett' (2014): vroege gepubliceerde definities van 'xenogender'.