Interventi chirurgici al viso (FFS)

La facial feminization surgery (FFS) è un termine collettivo per indicare gli interventi chirurgici che rendono più femminili i tratti del viso. Si tratta essenzialmente di chirurgia ossea del cranio, combinata con interventi sui tessuti molli. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi interventi sono irreversibili: l’osso levigato o segato non ricresce.
In cosa consiste esattamente la FFS
Le procedure più comuni sono il rimodellamento fronto-orbitario (la limatura o il rimodellamento del bordo osseo delle sopracciglia, spesso con apertura del seno frontale), l’abbassamento dell’attaccatura dei capelli (spostamento dell’attaccatura mediante incisione del cuoio capelluto), la rinoplastica (correzione del naso), la riduzione dell’angolo mandibolare (rimozione di parti della mandibola), il restringimento del mento (osteotomia del mento) e la tracheal shaving (riduzione del pomo d’Adamo tramite un’incisione nel collo). Per il paziente, il termine “FFS” indica un insieme unitario; dal punto di vista medico, invece, si tratta di interventi molto diversi, ciascuno con un proprio profilo di rischio. Per l’attaccatura dei capelli esiste inoltre il trapianto di capelli.
Rischi e complicanze
Gli interventi di FFS sono interventi di chirurgia maggiore. Tra le possibili complicanze vi sono: danni ai nervi con perdita permanente di sensibilità o mimica facciale asimmetrica, infezioni (anche del seno frontale dopo il rimodellamento fronto-orbitario), ematomi, scarsa saldatura delle ossa, alopecia intorno alla cicatrice dell’attaccatura dei capelli, gonfiore prolungato che può durare da alcuni mesi fino a un anno e un risultato estetico diverso dalle aspettative. La chirurgia di revisione è possibile, ma indebolisce ulteriormente i tessuti e raramente può ripristinare completamente ciò che è stato rimosso durante il primo intervento. Una descrizione pratica degli interventi e delle relative valutazioni è disponibile nella guida di transgids.nl.
Irreversibilità
L’osso limato o accorciato non ricresce. Una persona che in seguito si pente o intraprende una detransizione conserva la struttura facciale rimodellata. Lo stesso vale per la tracheal shaving e, in misura minore, per gli interventi sui tessuti molli. Questo aspetto meriterebbe maggiore attenzione nel consenso informato di quanto spesso ne riceva nella pratica.
FMS per gli uomini trans
Per gli uomini trans esiste la facial masculinization surgery (FMS), che mira invece a creare tratti più marcatamente maschili. La FMS è meno comune e viene rimborsata meno spesso. L’effetto fisico del testosterone sul viso (ridistribuzione del grasso, crescita della barba e talvolta una linea mandibolare più pronunciata) è generalmente più evidente di quello degli estrogeni, per cui la necessità di una mascolinizzazione chirurgica viene percepita come minore.
Rimborso nei Paesi Bassi
Una parte delle procedure di FFS viene rimborsata quando viene considerata necessaria dal punto di vista medico nell’ambito del percorso di assistenza di genere; vedere assicurazione sanitaria e assistenza di genere. Nella pratica, molte prestazioni non vengono rimborsate e alcune persone si rivolgono a cliniche estere a causa dei costi, dei tempi di attesa o delle tecniche disponibili. Le cliniche estere presentano livelli qualitativi molto variabili e offrono poche possibilità di assistenza postoperatoria in caso di complicanze una volta rientrati nei Paesi Bassi.
Che rapporto c’è tra “passing” e benessere?
Alcuni studi suggeriscono che la FFS aumenti la soddisfazione riferita dai pazienti e il “passing” sociale. Nel complesso, però, la qualità metodologica di queste ricerche è debole: follow-up brevi, assenza di un gruppo di controllo e autoselezione dei pazienti soddisfatti. Inoltre, alla base dell’idea che la FFS sia necessaria vi è un ragionamento problematico: l’accettazione sociale dipenderebbe dal rispetto delle norme di genere legate all’aspetto esteriore. Non è un fatto scontato, né un dato medico neutrale. Vedere anche Norme di genere.