Colorado sottopone direttamente agli elettori il divieto di chirurgia di genere sui minori

Il 3 novembre 2026, gli abitanti del Colorado troveranno sulla scheda elettorale una domanda mai sottoposta in questo modo in nessun'altra roccaforte democratica: la chirurgia di affermazione di genere sui minori deve essere ancora consentita? La Proposition 135, ufficialmente denominata "Prohibit Surgeries for Treatment in Response to Minors' Perception of Sex or Gender Measure", introdurrebbe la "Protect Children from Irreversible Sex Change Surgery Act". Mentre divieti analoghi negli Stati Uniti sono finora sempre stati approvati dai rappresentanti eletti negli Stati governati dai Repubblicani, questa volta la decisione spetterà direttamente agli elettori, in uno Stato che alle ultime elezioni presidenziali ha votato in larga maggioranza per i Democratici.
Cosa prevede esattamente la proposta
Il testo della Proposition 135 è circoscritto e specifico. La proposta vieta la chirurgia di affermazione di genere per i residenti del Colorado di età inferiore ai 18 anni e vieta inoltre l'uso di fondi statali o federali — inclusa la copertura assicurativa e i rimborsi Medicaid — per finanziare tali interventi sui minori. Tre categorie sono esplicitamente escluse dal divieto: il trattamento di anomalie fisiche o chimiche acquisite, il trattamento di persone nate con una variazione dello sviluppo sessuale (DSD) diagnosticata dal punto di vista medico e la circoncisione maschile. La proposta è arrivata al voto dopo che i promotori hanno depositato quasi 165.000 firme presso il segretario di Stato del Colorado il 17 marzo 2026, ben al di sopra della soglia richiesta.
Un divieto che incide a malapena sulla pratica
Il fatto forse più significativo dell'intero dibattito è questo: la chirurgia di affermazione di genere sui minori è comunque rara negli Stati Uniti e attualmente gli ospedali del Colorado non offrono tali interventi ai minori. I giornalisti del Colorado Sun osservano pertanto che, qualora venisse approvata, la Proposition 135 sarebbe soprattutto una garanzia giuridica contro una pratica che già non viene attuata — più un segnale e una tutela per il futuro che un intervento sull'assistenza sanitaria attuale. Ciò non riduce il valore simbolico della consultazione: se il primo Stato tradizionalmente democratico approvasse un simile divieto tramite referendum, sarebbe un'indicazione del fatto che il sostegno a un approccio prudente all'assistenza medica per la transizione dei minori non è più limitato ai distretti elettorali conservatori.
Controargomentazione: formulazione troppo ampia?
I sostenitori della politica attuale, citati da Colorado Newsline, avvertono che la formulazione della proposta potrebbe avere una portata più ampia di quella dichiarata dai promotori e generare nella pratica confusione su quali interventi siano ancora consentiti — con il rischio che anche gli operatori sanitari estranei all'obiettivo effettivo della misura adottino un atteggiamento più prudente. Si tratta di una critica ragionevole nei confronti di una legge approvata tramite iniziativa popolare, senza il consueto processo di emendamento in un organo legislativo. Tuttavia, il testo stesso della Proposition 135 indica esplicitamente tre categorie escluse dal divieto, attenuando in parte il timore di effetti collaterali indesiderati. Ciò non significa che il dibattito di fondo sia risolto: resta una questione aperta se gli interventi chirurgici per la disforia di genere nei minori producano benefici dimostrati. All'inizio del 2026, la stessa società professionale statunitense dei chirurghi plastici ha dichiarato che le prove a sostegno della chirurgia di affermazione di genere sui minori sono insufficienti. Un'analisi dei dati sugli esiti di questo tipo di chirurgia mostra che proprio gli effetti a lungo termine sulla salute mentale non sono stati monitorati in modo sufficientemente sistematico — una lacuna che, indipendentemente dall'esito in Colorado, continua a sussistere.
Parte di un più ampio orientamento americano
La Proposition 135 non è un caso isolato. Nel 2025, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito nella causa Skrmetti che gli Stati possono vietare i trattamenti medici per la transizione dei minori. All'inizio di quest'anno, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha inoltre stabilito che gli Stati possono escludere le ragazze transgender dagli sport femminili e, dal 13 ottobre 2026, Medicaid non rimborsa più ormoni o interventi chirurgici nell'ambito dell'assistenza di genere per i minori. Questi provvedimenti precedenti sono arrivati da un tribunale e da un'agenzia federale incaricata dell'attuazione sotto un'amministrazione Repubblicana. Il referendum del Colorado, al contrario, è una consultazione popolare diretta in uno Stato che generalmente non viene associato a quel campo politico — e questo rende l'esito del 3 novembre più rilevante di quanto suggerirebbe già oggi il suo impatto concreto sulla pratica sanitaria.
Fonti
- Wikipedia, "Proposition 135 del Colorado del 2026", consultato nell'ottobre 2026. en.wikipedia.org
- Colorado Sun, "Proposition 135: gli elettori del Colorado decideranno se vietare gli interventi chirurgici legati al genere sui minori", 4 ottobre 2026. coloradosun.com
- Hoodline, "Proposition 135 del Colorado: spiegato il divieto degli interventi chirurgici di affermazione di genere sui minori", ottobre 2026. hoodline.com
- Colorado Newsline, "La proposta di legge per vietare gli interventi chirurgici di affermazione di genere sui minori potrebbe compromettere altre forme di assistenza sanitaria", 2 ottobre 2026 (versione archiviata). web.archive.org
Edward Jansen
Redazione di Genderinfo.nl
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