2025
Corte Suprema degli Stati Uniti: gli Stati possono vietare i trattamenti

Il 18 giugno 2025 la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata sul caso United States v. Skrmetti. La Corte ha stabilito che lo Stato del Tennessee può vietare i bloccanti della pubertà e gli ormoni per i minori con disforia di genere.
Il caso
Nel 2023 il Tennessee aveva approvato una legge che vieta ai medici di trattare con bloccanti o ormoni i minori con disforia di genere. Tre giovani, i loro genitori e un medico hanno impugnato la legge, con il sostegno dell'amministrazione Biden. Sostenevano che la legge discriminasse in base al sesso e violasse quindi la Costituzione.
La sentenza
Una maggioranza di sei giudici su nove ha respinto questa tesi. Secondo la Corte, la legge opera una distinzione in base all'età e allo scopo medico, non al sesso. In presenza di incertezze scientifiche su un trattamento, spetta al legislatore, e non al giudice, effettuare una valutazione.
Le conseguenze
In seguito alla sentenza restano in vigore leggi analoghe in oltre venti altri Stati. Negli Stati privi di una legge simile non cambia nulla: la Corte non ha vietato i trattamenti, ma ha stabilito che gli Stati possono farlo. In Colorado, nel 2026, gli elettori saranno chiamati a votare su un divieto degli interventi chirurgici di affermazione di genere per i minori; si veda la notizia sulla Proposition 135. Il 30 giugno 2026 la Corte ha inoltre stabilito che gli Stati possono escludere le ragazze e le donne transgender dagli sport femminili; si veda la notizia su quella sentenza.
La questione giuridica
Il caso non riguardava la questione se il trattamento sia positivo o negativo, ma il livello di severità con cui il giudice debba esaminare una legge come quella del Tennessee. Il diritto statunitense prevede a questo scopo diversi criteri. Una legge che introduce una distinzione in base al sesso deve soddisfare requisiti rigorosi: lo Stato deve dimostrare che tale distinzione persegue un obiettivo di grande rilevanza. Per le altre leggi è sufficiente che esista una motivazione ragionevole. I ricorrenti sostenevano che la legge introducesse una distinzione in base al sesso, perché un ragazzo può ricevere testosterone in caso di pubertà ritardata, mentre una ragazza con disforia di genere no. La Corte non ha accolto questo ragionamento e ha applicato il criterio meno rigoroso.
La maggioranza e la minoranza
Il presidente della Corte, John Roberts, ha redatto l'opinione della maggioranza. Ha sottolineato che le autorità sanitarie, tra gli altri Paesi, di Finlandia, Svezia, Norvegia e Regno Unito hanno espresso dubbi sul trattamento e che, in una situazione del genere, il legislatore ha margine di scelta. La giudice Sonia Sotomayor ha scritto, a nome dei tre giudici di minoranza, che la Corte lascia i giovani transgender e i loro genitori alla mercé della maggioranza politica del momento.
Il cambio di amministrazione
Il caso era stato avviato con il sostegno dell'amministrazione Biden. Tra l'udienza del dicembre 2024 e la sentenza si è insediata l'amministrazione Trump, che ha ribaltato la posizione del governo federale e ha invece sostenuto la legge del Tennessee. La Corte ha deciso comunque di pronunciarsi sul caso.
Ciò che la Corte non ha deciso
La Corte ha lasciato aperta la questione se le persone transgender, in quanto gruppo, abbiano diritto a una protezione speciale contro la discriminazione. Non era inoltre in discussione la questione se i genitori abbiano un diritto costituzionale di decidere sulle cure mediche dei propri figli. Su queste questioni proseguono i procedimenti nei tribunali di grado inferiore.
Significato
La sentenza ha posto fine ad anni di decisioni contrastanti dei tribunali inferiori, che in alcuni Stati avevano sospeso i divieti e in altri li avevano autorizzati. Per le famiglie, ciò significa che il luogo in cui vivono determina quali cure siano disponibili. Alcune di loro si recano in un altro Stato o si trasferiscono.
In Europa le cure per i minori sono state adattate dalle autorità mediche dopo una valutazione delle prove disponibili. Negli Stati Uniti sono diventate soprattutto una questione per legislatori e giudici. La sentenza è arrivata un mese dopo il rapporto del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.