2025
Il ministero statunitense valuta le prove

Nel maggio 2025 il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto sul trattamento della disforia di genere nei minori. Era la prima volta che il governo federale statunitense faceva valutare direttamente le prove relative a queste cure.
Le conclusioni
Il rapporto valuta le revisioni della letteratura esistenti e conclude che le prove sui benefici dei bloccanti della pubertà, degli ormoni e degli interventi chirurgici nei minori sono di bassa certezza, mentre i rischi sono concreti. Il rapporto sostiene la psicoterapia come primo passo.
Le critiche
Il rapporto è stato redatto su incarico dell’amministrazione Trump e, al momento della prima pubblicazione, i nomi degli autori non furono resi noti. Le associazioni professionali statunitensi dei medici, che sostengono le cure esistenti, respinsero il rapporto.
Il contesto statunitense
Negli Stati Uniti la cura della disforia di genere nei minori è fortemente politicizzata. Più di venti Stati hanno vietato per legge questi trattamenti, mentre altri li tutelano. Un mese dopo la pubblicazione del rapporto, la Corte Suprema si è pronunciata su questi divieti; si veda United States v. Skrmetti.
Come è stato redatto il rapporto
Alla fine di gennaio 2025, una settimana dopo il suo insediamento, il presidente Trump firmò un decreto sul trattamento medico dei minori con disforia di genere. Il decreto incaricava il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani di pubblicare entro novanta giorni una sintesi delle prove disponibili. Il rapporto, pubblicato il 1° maggio, conta più di quattrocento pagine. Non si tratta di una nuova ricerca condotta sui pazienti, bensì di una valutazione delle revisioni della letteratura esistenti, integrata da capitoli sulla storia dei trattamenti, sull’etica e sul ruolo della psicoterapia.
Gli autori
Il fatto che gli autori siano rimasti inizialmente anonimi era insolito e alimentò la diffidenza. Il dipartimento sostenne di voler proteggere gli autori da pressioni esterne finché la valutazione fosse sottoposta a revisione paritaria. Nel novembre 2025 uscì una versione definitiva con i nomi degli autori e i commenti dei revisori esterni. Tra gli autori figuravano medici, un filosofo e ricercatori che da tempo pubblicavano contributi critici sui trattamenti.
La reazione delle associazioni professionali
L’Associazione americana dei pediatri dichiarò che il rapporto rappresentava in modo errato il consenso medico e attribuiva un peso eccessivo a un numero limitato di fonti. La stessa associazione aveva annunciato nel 2023 che avrebbe fatto valutare sistematicamente le prove. I critici dell’associazione osservano che essa ha continuato a raccomandare i trattamenti senza aspettare l’esito di tale valutazione.
Le conseguenze
Il rapporto non fu un episodio isolato. Il governo federale lo utilizzò per adottare misure contro gli ospedali che trattano minori, tra l’altro attraverso le condizioni per ottenere finanziamenti federali e mediante indagini del Dipartimento di Giustizia. Nel corso del 2025 diversi grandi ospedali pediatrici chiusero le proprie cliniche di genere oppure smisero di prescrivere bloccanti della pubertà e ormoni ai minori, anche negli Stati in cui questi trattamenti sono legalmente consentiti. Nel 2026 seguì una norma che interrompe tramite Medicaid la copertura degli ormoni e degli interventi chirurgici per i minori; si veda la notizia sulla norma Medicaid.
Significato
Fino al 2025 il governo federale statunitense si era schierato dalla parte delle associazioni professionali e aveva difeso i trattamenti nelle cause contro gli Stati che li vietavano. Con questo rapporto ha assunto per la prima volta una posizione propria sul merito delle prove, e tale posizione era opposta a quella precedente. Per i lettori al di fuori degli Stati Uniti è quindi difficile considerare il rapporto separatamente dal cambiamento politico da cui è scaturito.
Le conclusioni sulle prove concordano con quelle delle valutazioni europee, come la Cass Review. La differenza riguarda il contesto: in Europa le valutazioni hanno portato a modificare le linee guida mediche, mentre negli Stati Uniti svolgono un ruolo in un conflitto politico e giuridico.