2026
Consiglio della Salute: l’assistenza alle persone transgender giovani è organizzata con cura

Il 30 giugno 2026 il Consiglio della Salute ha presentato alla ministra della Salute, del Welfare e dello Sport il parere sull’assistenza alle persone transgender giovani. Il Consiglio conclude che l’assistenza nei Paesi Bassi è organizzata con cura.
La valutazione
Secondo il Consiglio, prima di un trattamento medico vengono effettuati un approfondito percorso di valutazione e la diagnostica, e solo successivamente possono essere prescritti bloccanti della pubertà o ormoni. Il Consiglio afferma che i trattamenti agiscono sul corpo come previsto e che la salute mentale sembra migliorare.
Le incertezze
Sugli effetti indesiderati sono disponibili dati limitati. Il Consiglio non ritiene che ciò costituisca un motivo per non offrire il trattamento.
L’origine della richiesta
Il ministero ha richiesto il parere nel maggio 2024, dopo che la Camera dei rappresentanti aveva chiesto un’indagine; si veda la richiesta della Camera dei rappresentanti di svolgere un’indagine.
Cos’è il Consiglio della Salute
Il Consiglio della Salute è l’organo scientifico consultivo indipendente del governo e del parlamento in materia di salute pubblica. Il Consiglio esiste dal 1902. Per ogni parere nomina una commissione composta da esperti dei settori interessati, che valuta lo stato delle conoscenze scientifiche. Un parere del Consiglio non è vincolante. Spetta alla ministra decidere come darvi seguito e riferirne alla Camera dei rappresentanti.
I precedenti
Il parere è stato preceduto da oltre due anni di discussioni. Nell’ottobre 2023 Zembla ha trasmesso un servizio critico sul Dutch Protocol. Nel febbraio 2024 la Camera dei rappresentanti ha approvato una mozione che chiedeva un’indagine sugli esiti. Nell’aprile 2024 è stata pubblicata in Inghilterra la Cass Review, che è giunta a una conclusione opposta sulla solidità delle basi scientifiche del trattamento. La risposta del governo a quel rapporto è contenuta nella lettera del governo alla Camera del giugno 2024. La valutazione dei Paesi Bassi si è quindi svolta mentre diversi Paesi avevano già modificato le proprie politiche.
Perché l’esito è diverso da quello di altri Paesi
Le valutazioni estere e quella del Consiglio della Salute esaminano in gran parte gli stessi studi. La differenza sta nel modo in cui vengono ponderati. Le autorità britanniche, svedesi e finlandesi si sono chieste se le prove fossero abbastanza solide da giustificare un trattamento invasivo nei minorenni, rispondendo negativamente. Il Consiglio della Salute considera anche il modo in cui l’assistenza è organizzata nei Paesi Bassi: con un’ampia diagnostica preliminare, in centri specializzati e con un accompagnamento durante l’intero percorso. Secondo il Consiglio, i dati disponibili, nonostante i loro limiti, non sono sufficienti per negare il trattamento ai giovani.
Cosa non disciplina il parere
Il parere riguarda la questione se l’assistenza sia organizzata in modo responsabile. Non risolve i problemi pratici: i tempi di attesa per un primo colloquio ammontano ancora a diversi anni; si veda la pagina sui tempi di attesa e il percorso assistenziale. Anche l’incertezza sugli effetti a lungo termine persiste, finché non verrà condotta una ricerca che segua grandi gruppi di giovani per molti anni. Il contenuto stesso del trattamento è stabilito nello standard di qualità, gestito dalla comunità professionale.
Significato
Con questo parere, nei Paesi Bassi un organo consultivo indipendente ha valutato e confermato il trattamento dei giovani. Per i professionisti e per i giovani in lista d’attesa ciò significa che l’assistenza continuerà come prima. Per i critici resta la questione del perché i Paesi Bassi giungano a una conclusione diversa da quella dei Paesi che avevano adottato per primi il protocollo.
Gli stessi studi portano a conclusioni diverse nei vari Paesi. Il Regno Unito, la Svezia e la Finlandia considerano l’incertezza un motivo per adottare un approccio prudente; il Consiglio della Salute dei Paesi Bassi la considera un motivo insufficiente per interrompere i trattamenti. Maggiori informazioni sulla situazione nei Paesi Bassi sono disponibili nella pagina sull’assistenza alle persone transgender nei Paesi Bassi.