2018
Littman pubblica lo studio sulla ROGD

Nell’agosto 2018 la medica e ricercatrice statunitense Lisa Littman pubblicò sulla rivista PLOS ONE uno studio su giovani nei quali la disforia di genere sembrava essere comparsa improvvisamente durante o dopo la pubertà. Per descrivere questo fenomeno utilizzò il termine rapid-onset gender dysphoria, abbreviato in ROGD.
Cosa mostrava la ricerca
Littman sottopose un questionario a 256 genitori. I genitori descrissero figli che, in oltre otto casi su dieci, erano ragazze e che da bambini non avevano mostrato segni di disforia di genere. Molti genitori riferirono che il cambiamento coincideva con un uso intensivo dei social media o con amici che nello stesso periodo si identificavano come transgender. Prima dell’insorgenza della disforia erano inoltre frequenti problemi di salute mentale. Littman ipotizzò che l’influenza sociale potesse avere un ruolo in una parte di questi giovani.
Le critiche
Lo studio suscitò subito un acceso dibattito. Le obiezioni principali erano due: erano stati intervistati soltanto i genitori, non i giovani stessi, e i genitori erano stati reclutati tramite siti web in cui si esprimevano posizioni critiche nei confronti dell’assistenza sanitaria di genere. PLOS ONE sottopose nuovamente l’articolo a valutazione e nel marzo 2019 pubblicò una versione rivista, con un nuovo titolo e maggiore enfasi sui limiti dello studio. I risultati rimasero invariati.
Cosa accadde in seguito
Il cambiamento nel gruppo di persone che si rivolgono ai servizi è stato successivamente rilevato anche da altri. Nel 2024 la britannica Cass Review ha descritto come, nell’arco di dieci anni, il numero di invii alla clinica inglese per l’identità di genere fosse aumentato di venti volte e come il gruppo principale fosse passato dai ragazzi più giovani alle ragazze adolescenti. Non esiste consenso sulle cause: vengono citate una maggiore accettazione sociale, l’influenza sociale e la concomitanza con altri problemi di salute mentale. Si veda anche la pagina sulla ROGD.
La reazione dell’università
Littman era affiliata alla Brown University, nello stato americano del Rhode Island. Poco dopo la pubblicazione, l’università rimosse dal proprio sito il comunicato stampa sulla ricerca, richiamandosi alla preoccupazione che le conclusioni potessero danneggiare i giovani transgender. Questo diede origine a un secondo dibattito, oltre a quello sulla metodologia: se un’università possa ritirare una ricerca dalla comunicazione pubblica perché i suoi risultati sono controversi. I critici, tra cui un ex preside della facoltà di medicina di Harvard, parlarono di un attacco alla libertà accademica.
Ricerche successive
Da allora il concetto è stato esaminato diverse volte, con risultati contraddittori. Uno studio canadese del 2022 su giovani seguiti presso cliniche per l’identità di genere non ha trovato prove a sostegno dell’esistenza di una forma distinta insorta improvvisamente. La stessa Littman ha pubblicato nel 2021 una ricerca su cento persone che avevano intrapreso una detransizione; una parte di loro ha riferito che l’influenza sociale aveva avuto un ruolo nella scelta precedente. Un ampio studio statunitense del 2023 sui genitori, che sembrava sostenere l’ipotesi, è stato ritirato dall’editore a causa di obiezioni riguardanti il modo in cui era stato ottenuto il consenso dei partecipanti. Mancano ancora in gran parte studi che seguano gli stessi giovani direttamente e per un periodo più lungo. Nel 2026 Kenneth Zucker ha riesaminato le prove; si veda lo studio che sostiene il riconoscimento come quadro clinico distinto. Il passaggio alle ragazze adolescenti e le spiegazioni proposte sono descritti su transtijd.nl nell’articolo sull’aumento delle ragazze con disforia di genere dal 2010.
Significato
ROGD non è una diagnosi ufficiale e il suo status scientifico è controverso. È però certo che il gruppo di persone che si rivolgono alle cliniche per l’identità di genere è cambiato radicalmente a partire da circa il 2014: oggi ci sono molti più adolescenti e molte più ragazze rispetto al passato. Lo studio di Littman è stato il primo a cercare di fornire una possibile spiegazione di questo fenomeno. Per saperne di più, si veda la pagina sullo studio di Littman.