Influenza dei pari e identità di genere

L’adolescenza è un periodo in cui l’influenza dei pari è forte nella formazione dell’identità.
L’articolo principale su questo tema è Disforia di genere a insorgenza rapida.
Adolescenza e identità
L’adolescenza è un periodo in cui l’influenza dei pari è forte nella formazione dell’identità. Le ricerche di psicologia dello sviluppo mostrano che, durante l’adolescenza, opinioni, comportamenti e percezione di sé sono fortemente influenzati dai gruppi di amici.
Applicazione al genere
I rapporti clinici e la Cass Review indicano dinamiche in cui più adolescenti all’interno dello stesso gruppo di amici si identificano contemporaneamente come trans o non binari. Secondo alcuni ricercatori (Littman 2018), ciò suggerisce un ruolo dell’influenza dei pari; altri lo interpretano come sostegno reciproco durante il coming out.
Implicazioni cliniche
Nella valutazione della disforia di genere adolescenziale, a livello internazionale si raccomanda di esaminare il contesto sociale — gruppo di amici, attività online, scuola — senza presentare questo approccio come una negazione dell’esperienza personale dell’adolescente.
Cosa ha rilevato Littman
Nello studio di Littman del 2018, più di un terzo dei genitori ha riferito che la maggioranza degli amici del proprio figlio aveva iniziato a identificarsi come transgender. Molti genitori hanno descritto che, poco prima dell’annuncio, il figlio trascorreva più tempo online e che in seguito la popolarità dell’identificazione era aumentata all’interno del gruppo. Lo studio si basa su quanto riferito dai genitori e non può stabilire cosa sia causa e cosa sia conseguenza. Una guida per i genitori sulla disforia di genere a insorgenza rapida negli adolescenti, con segnali e problematiche associate, è disponibile su transouders.nl.
Fenomeni analoghi
La diffusione di comportamenti e disturbi tra gli adolescenti attraverso le amicizie è nota anche in altri ambiti. È stata descritta nel caso dei disturbi alimentari e dell’autolesionismo, soprattutto tra le ragazze. Durante la pandemia di COVID-19, neurologi di tutto il mondo hanno osservato adolescenti con movimenti improvvisi simili a tic, che avevano ripreso da video sui social media. Questi esempi non dimostrano che lo stesso fenomeno si verifichi nel caso del genere, ma mostrano che l’ipotesi non è così peregrina.
Critiche
Studi successivi sono giunti a conclusioni diverse. Nel 2022, ricercatori canadesi non hanno trovato, tra i giovani che si rivolgevano a cliniche specializzate nel genere, elementi a sostegno del modello descritto da Littman. I critici di quello studio osservano che sono stati esaminati soltanto giovani già arrivati in una clinica. Uno studio del 2026 sostiene invece che sia opportuno riconoscere la disforia di genere improvvisa come quadro clinico distinto. La Cass Review ha concluso che il rapido cambiamento nella composizione del gruppo di persone che si rivolgono ai servizi non può essere spiegato soltanto da una maggiore accettazione e che l’influenza dei coetanei e dei social media è uno dei possibili fattori. Vedi anche l’ipotesi del contagio sociale e social media e genere.
Fonti
Littman, L. (2018, corretto nel 2019). Resoconti dei genitori su adolescenti e giovani adulti ritenuti mostrare segni di disforia di genere a insorgenza rapida. PLOS ONE, 14(3), e0214157. doi:10.1371/journal.pone.0214157
Cass, H. (2024). Revisione indipendente dei servizi per l’identità di genere per bambini e giovani: rapporto finale. cass.independent-review.uk