2023
Il consiglio norvegese per le indagini raccomanda prudenza

Nel marzo 2023 Ukom, il consiglio norvegese per le indagini in ambito sanitario, ha pubblicato un rapporto sulla sicurezza dei pazienti minorenni con incongruenza di genere. Dopo la Finlandia e la Svezia, la Norvegia è stato il terzo Paese scandinavo in cui un’autorità ufficiale ha messo in discussione il trattamento dei minorenni.
Le conclusioni
Secondo Ukom, le conoscenze disponibili sul trattamento dei minorenni sono insufficienti. Il consiglio ha constatato che la linea guida norvegese del 2020 non si basava su una valutazione sistematica delle prove e che il numero di richieste, soprattutto da parte di ragazze adolescenti, era aumentato notevolmente.
Le raccomandazioni
Ukom ha raccomandato di rivedere la linea guida nazionale sulla base di una revisione sistematica della letteratura. I bloccanti della pubertà e gli ormoni somministrati ai minorenni dovrebbero essere considerati trattamenti sperimentali, con le ulteriori garanzie che ciò comporta.
Lo status del rapporto
Ukom è un consiglio indipendente per le indagini e non stabilisce direttamente le politiche. Il rapporto è una raccomandazione rivolta alle autorità sanitarie norvegesi.
Che cos’è Ukom
Ukom è la commissione norvegese per le indagini in ambito sanitario, istituita nel 2019. La commissione indaga su eventi gravi e rischi per la sicurezza dei pazienti, in modo analogo a un’autorità investigativa per l’aviazione. Non attribuisce colpe, ma formula raccomandazioni per rendere l’assistenza sanitaria più sicura. Ukom ha avviato l’indagine dopo aver ricevuto segnalazioni da genitori, pazienti e professionisti sanitari preoccupati per l’assistenza rivolta ai giovani con incongruenza di genere.
Il contesto
L’assistenza specialistica per questi giovani è stata affidata in Norvegia a un unico servizio nazionale presso l’ospedale universitario di Oslo. Il numero di invii a questo servizio è passato da alcune decine all’anno intorno al 2010 a centinaia all’anno intorno al 2020, con una netta maggioranza di ragazze adolescenti. Oltre al servizio nazionale, erano comparsi operatori che prescrivevano ormoni al di fuori dell’assistenza specialistica. Ukom ha sottolineato che la linea guida del 2020 lasciava spazio a interpretazioni diverse e che, di conseguenza, non era chiaro chi fosse responsabile di cosa.
Che cosa è successo al rapporto
Nei media stranieri il rapporto è stato talvolta presentato come un divieto norvegese dei bloccanti della pubertà. Ciò non è corretto. L’autorità sanitaria norvegese ha comunicato che avrebbe esaminato le raccomandazioni, ma la linea guida non è stata ritirata immediatamente e il servizio nazionale di Oslo ha continuato a trattare i giovani. Il rapporto ha però cambiato in modo duraturo il dibattito in Norvegia: la questione non è più se le prove disponibili siano sufficienti, ma che cosa debba accadere ora che un’autorità ufficiale ha stabilito che non lo sono.
Danimarca
Nello stesso periodo anche la Danimarca ha adottato un approccio più prudente, senza che fosse preceduta da un rapporto separato. La clinica di Copenaghen ha riferito nel 2023 che solo una piccola parte dei giovani inviati riceveva ancora un trattamento ormonale, rispetto a oltre la metà di alcuni anni prima. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata all’assistenza di genere in Danimarca.
Significato
Il rapporto norvegese si differenzia dagli interventi finlandesi e svedesi perché non stabilisce una politica, ma è un’indagine sulla sicurezza. Ukom non ha esaminato principalmente la questione se il trattamento sia efficace, bensì se i pazienti siano sufficientemente tutelati finché questo non sarà accertato. Questa prospettiva è utile anche per altri Paesi. Secondo la commissione, un trattamento sperimentale richiede requisiti più rigorosi per quanto riguarda l’informazione, il consenso e la documentazione degli esiti rispetto all’assistenza ordinaria. Chi offre il trattamento come assistenza ordinaria mentre mancano prove sufficienti nega ai pazienti quella protezione aggiuntiva.
Un confronto del 2026 mostra che i Paesi nordici differiscono notevolmente tra loro; si vedano le differenze nell’assistenza transgender tra i Paesi nordici. Con il rapporto norvegese, tre Paesi scandinavi avevano messo in discussione la propria direzione nel giro di tre anni; si vedano anche la Finlandia nel 2020 e la Svezia nel 2022. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata all’assistenza di genere in Norvegia.