2024
La Tweede Kamer chiede un’indagine sul Dutch Protocol

Nel febbraio 2024 la Tweede Kamer ha discusso per la prima volta in modo approfondito del trattamento medico dei giovani con disforia di genere. La Camera ha chiesto al governo di indagare sugli esiti del Dutch Protocol.
Le mozioni
Il 15 febbraio 2024 la deputata Rosanne Hertzberger ha presentato una mozione. Ha chiesto al governo di far esaminare la salute fisica e psicologica dei giovani dopo il trattamento secondo il Dutch Protocol e di confrontarla con quella dei giovani nei Paesi europei in cui viene offerta un’assistenza diversa. La Camera ha approvato la mozione. Una seconda mozione, presentata da Diederik van Dijk e Mirjam Bikker, chiedeva di tenere conto, nello sviluppo ulteriore dello standard di qualità olandese, dell’approccio prudente adottato nel Regno Unito, in Finlandia e in Svezia.
Il contesto
Negli anni precedenti, Finlandia, Svezia e Inghilterra avevano rivisto le proprie politiche; si vedano la Finlandia nel 2020 e la Svezia nel 2022. Nei Paesi Bassi, fino ad allora, il trattamento era stato soprattutto una questione della categoria professionale, formalizzata nello Standard di qualità per l’assistenza somatica alle persone transgender.
La richiesta di parere
Il 13 maggio 2024 il Ministero della Salute, del Welfare e dello Sport ha chiesto al Consiglio della Salute un parere sull’assistenza alle persone transgender giovani. Un mese prima era stata pubblicata in Inghilterra la Cass Review. La risposta del governo a quella revisione e alle mozioni è contenuta nella lettera alla Camera del 4 giugno 2024.
La trasmissione di Zembla
Il dibattito non è nato dal nulla. Nell’ottobre 2023 il programma d’inchiesta Zembla ha trasmesso una puntata sul Dutch Protocol. In essa, medici e metodologi stranieri sostenevano che le prove scientifiche a sostegno del trattamento dei giovani fossero insufficienti e che il gruppo che oggi si rivolge ai servizi differisse da quello su cui il protocollo era stato basato. Era la prima volta che un importante programma televisivo olandese portava ampiamente all’attenzione del pubblico la critica proveniente dall’estero. La trasmissione ha portato a interrogazioni parlamentari e a reazioni dure da parte di operatori sanitari e organizzazioni di interesse.
Le reazioni
I professionisti dell’Amsterdam UMC hanno sottolineato che l’assistenza nei Paesi Bassi è organizzata con maggiore cautela rispetto ai Paesi in cui le cose erano andate male, con un’ampia diagnostica prima di ogni passaggio. Hanno dichiarato di voler svolgere a loro volta ulteriori ricerche. Le organizzazioni rappresentative delle persone transgender temevano che il dibattito avrebbe portato a limitare un’assistenza per la quale i tempi di attesa erano già lunghi da anni. I critici del trattamento ritenevano invece che i Paesi Bassi si fossero affidati troppo a lungo alle proprie ricerche e avessero ignorato le valutazioni straniere.
Perché il Consiglio della Salute
Il Consiglio della Salute è l’organo consultivo scientifico indipendente del governo e del parlamento in materia di salute pubblica. Il consiglio esiste dal 1902 e opera attraverso commissioni composte da esperti di diversi ambiti. Coinvolgendo il consiglio, il ministero ha affidato la valutazione a un organismo esterno alla categoria professionale che eroga direttamente l’assistenza. Questo era anche il fulcro delle critiche: lo standard di qualità era stato elaborato dagli stessi operatori sanitari e pazienti, senza una verifica indipendente delle prove.
Significato
In quanto Paese d’origine del protocollo, i Paesi Bassi occupavano una posizione particolare. Mentre all’estero gli studi olandesi venivano rivalutati, nei Paesi Bassi stessi si era svolto a malapena un dibattito pubblico al riguardo. Con le mozioni, il tema è entrato per la prima volta in modo esplicito nell’agenda politica.
Per la prima volta la politica olandese ha fatto sottoporre il trattamento a una valutazione indipendente. Il Consiglio della Salute ha pubblicato il proprio parere il 30 giugno 2026, concludendo che l’assistenza è organizzata con cura; si veda il parere del Consiglio della Salute.