1998
Prima pubblicazione sulla soppressione della pubertà

Nel 1998 Peggy Cohen-Kettenis e Stephanie van Goozen pubblicarono un articolo su un solo paziente: un’adolescente la cui pubertà era stata sospesa con farmaci in attesa di ulteriori trattamenti. È la prima descrizione scientifica di quello che in seguito sarebbe stato chiamato soppressione della pubertà nel caso della disforia di genere.
Il primo caso
L’articolo apparve sulla rivista European Child & Adolescent Psychiatry con il titolo Pubertal delay as an aid in diagnosis and treatment of a transsexual adolescent. Le autrici proposero di sopprimere la pubertà con un cosiddetto agonista del GnRH. Questo avrebbe dato all’adolescente il tempo di riflettere e avrebbe reso più semplice un successivo adeguamento fisico.
Il protocollo del 2006
Il modello terapeutico completo fu descritto nel 2006 dall’endocrinologa pediatrica Henriette Delemarre-van de Waal e da Cohen-Kettenis. Vi sono indicate le fasi che caratterizzano il Dutch Protocol: farmaci per la soppressione della pubertà a partire da circa dodici anni, ormoni sessuali dai sedici anni e interventi chirurgici dai diciotto anni. Tra le condizioni richieste vi erano una disforia di genere presente già dalla prima infanzia, l’assenza di gravi problemi psicologici e il sostegno dei genitori.
Gli studi successivi
Nel 2011 il gruppo di Amsterdam descrisse il primo studio sugli esiti, condotto su settanta adolescenti durante il trattamento con farmaci per la soppressione della pubertà. Nel 2014 seguì uno studio su 55 di loro in età di giovane adulto, dopo il trattamento ormonale e l’intervento chirurgico. Secondo i ricercatori, il funzionamento psicologico era migliorato. I critici osservano che il gruppo era piccolo e rigorosamente selezionato, che mancava un gruppo di controllo e che la valutazione successiva era stata effettuata poco dopo l’intervento. Un tentativo britannico di replicare i risultati, presso la clinica Tavistock, non ha mostrato un miglioramento del benessere psicologico.
Come funzionano i farmaci per la soppressione della pubertà
I farmaci per la soppressione della pubertà sono agonisti del GnRH, come la triptorelina. Bloccano il segnale con cui il cervello stimola le gonadi a produrre testosterone o estrogeni. Di conseguenza, i cambiamenti fisici della pubertà si arrestano. I farmaci vengono somministrati tramite iniezione, generalmente ogni quattro o dodici settimane. Non erano stati sviluppati per questo scopo: dagli anni Ottanta i medici li utilizzano nei bambini con pubertà molto precoce e negli adulti, tra l’altro, affetti da tumore alla prostata. L’uso nella disforia di genere non rientra nelle indicazioni ufficiali del farmaco.
Il primo paziente
L’adolescente descritta nell’articolo del 1998 era nata femmina e a partire dai tredici anni ricevette un farmaco per la soppressione della pubertà, seguito in seguito da testosterone e interventi chirurgici. Nel 2011 il gruppo di Amsterdam pubblicò una descrizione successiva, 22 anni dopo l’inizio del trattamento. Il paziente, ormai sulla metà dei trent’anni, conduceva una vita soddisfacente e non si pentiva del trattamento. È una delle poche descrizioni degli esiti a così lungo termine, ma riguarda una sola persona. Ancora oggi si sa poco sulle conseguenze di anni di soppressione della pubertà sulle ossa, sullo sviluppo cerebrale e sulla fertilità in gruppi più ampi.
Significato
Negli anni successivi il protocollo fu adottato da cliniche, tra gli altri, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Scandinavia, e fu incluso nelle linee guida internazionali. Per molto tempo il supporto scientifico si è basato soprattutto sugli studi successivi del gruppo di Amsterdam, del 2011 e del 2014. Dal 2020, le dimensioni e la qualità di queste evidenze sono diventate il principale oggetto di critica.
Fonti
- Cohen-Kettenis & Van Goozen — Pubertal delay as an aid in diagnosis and treatment of a transsexual adolescent (European Child & Adolescent Psychiatry, 1998)
- Delemarre-van de Waal & Cohen-Kettenis — Clinical management of gender identity disorder in adolescents (European Journal of Endocrinology, 2006)
- Biggs — The Dutch Protocol for Juvenile Transsexuals: Origins and Evidence (Journal of Sex & Marital Therapy, 2023)