Assistenza sanitaria di genere in Germania

La Germania presenta una situazione caratterizzata da una notevole tensione. Sul piano giuridico, nel 2024 il Paese ha scelto l’autodeterminazione attraverso la Selbstbestimmungsgesetz, una delle leggi più liberali d’Europa. Sul piano medico, allo stesso tempo, cresce il dissenso: una nuova linea guida controversa, le critiche delle associazioni professionali e una dichiarazione della European Academy of Paediatrics alimentano il dibattito su un approccio più prudente e basato sulle evidenze nell’assistenza pediatrica di genere. Gli sviluppi procedono quindi in direzioni opposte.
Selbstbestimmungsgesetz (SBGG, 2024)
Il 1° novembre 2024 è entrata in vigore la Selbstbestimmungsgesetz. La legge consente agli adulti e ai giovani a partire dai quattordici anni di modificare il proprio sesso legale tramite una semplice dichiarazione presso l’ufficio di stato civile, senza valutazione medica e senza l’intervento di un giudice. Per i minori di diciotto anni è necessario il consenso dei genitori oppure, in caso di disaccordo, quello di un giudice tutelare. La legge ha sostituito la Transsexuellengesetz del 1980, che invece richiedeva perizie mediche.
La legge è stata oggetto di forti critiche fin dalla sua entrata in vigore. Gruppi femministi, giuristi, pediatri e genitori hanno segnalato i rischi per i servizi basati sul sesso biologico (rifugi per donne, competizioni sportive, carceri) e le conseguenze per i minorenni che registrano il proprio sesso legale in una fase impulsiva. È stato inoltre osservato che la legge va molto oltre quanto previsto nei Paesi che stanno invece rendendo più restrittive le proprie politiche mediche. Nel 2026 i ministri della Giustizia tedeschi e un relatore delle Nazioni Unite hanno chiesto di inasprire la legge sull’autodeterminazione, mentre l’AfD ha presentato una mozione per abrogare la legge. Le esperienze maturate da altri Paesi con l’autodeterminazione sono illustrate su transbeleid.nl.
Assistenza medica: nuova linea guida S2k del 2025
Sul piano medico, in Germania cresce il dissenso. Nel 2025 è stata inserita nel registro dell’Arbeitsgemeinschaft der Wissenschaftlichen Medizinischen Fachgesellschaften (AWMF) una nuova linea guida per bambini e adolescenti, elaborata per Germania, Austria e Svizzera. Era stata annunciata come linea guida S3, il livello più alto, ma è stata pubblicata come linea guida S2k: basata sul consenso tra esperti e non su una valutazione sistematica delle evidenze. La linea guida richiede una diagnosi multidisciplinare approfondita e attenzione alle comorbilità (autismo, trauma, depressione, disturbi alimentari), ma mantiene la possibilità di ricorrere a bloccanti della pubertà e ormoni cross-sex nei minorenni dopo una valutazione caso per caso. Si spinge quindi meno lontano dei Paesi scandinavi o del Regno Unito ed è stata criticata dai medici che ritengono troppo deboli le evidenze disponibili.
Un gruppo di pediatri, psichiatri e scienziati tedeschi ha chiesto pubblicamente una valutazione formale delle evidenze sul modello britannico. Nel 2024 la European Academy of Paediatrics ha pubblicato una dichiarazione ampiamente citata anche in Germania; il testo è disponibile su Frontiers in Pediatrics. La dichiarazione invita alla prudenza negli interventi ormonali ed è in linea con le conclusioni della Cass Review.
Strutture sanitarie e tempi di attesa
La Germania dispone di un numero relativamente elevato di centri per l’assistenza di genere, tra cui cliniche universitarie ad Amburgo (UKE), Monaco, Francoforte e Berlino. Per lungo tempo l’UKE di Amburgo è stato un punto di riferimento per l’assistenza pediatrica di genere e ora applica la nuova linea guida S2k. I tempi di attesa variano notevolmente da una regione all’altra e sono aumentati considerevolmente anche in Germania a causa della crescente domanda. Come altrove, è cambiata la composizione demografica dei pazienti: sono aumentate considerevolmente le adolescenti, spesso con problemi di salute mentale concomitanti. I dati delle assicurazioni tedesche mostrano inoltre che la diagnosi di disforia di genere tra i giovani è poco stabile. Il gruppo di genitori TransTeens Sorge Berechtigt chiede maggiore prudenza.
Rimborso
I trattamenti di affermazione di genere sono rimborsati dalla gesetzliche Krankenversicherung (GKV), a condizione che siano soddisfatti i criteri diagnostici. I pazienti presentano una richiesta alla propria assicurazione; i rifiuti sono possibili e possono essere impugnati in giudizio. Si sta attualmente discutendo se la nuova linea guida S2k porterà, nel tempo, a un rimborso più restrittivo dei bloccanti della pubertà per i minorenni.