Assistenza sanitaria di genere in Belgio

Il Belgio segue in larga misura il modello di affermazione di genere che nei Paesi confinanti è stato messo sotto pressione. I centri universitari di Gand, Lovanio e Bruxelles adottano le linee guida WPATH, mentre la legislazione belga è da anni tra le più liberali d’Europa. Il riesame internazionale — la Cass Review nel Regno Unito, il rapporto SBU in Svezia, la linea guida COHERE in Finlandia — ha raggiunto anche il dibattito belga, ma finora non ha portato a un cambiamento formale di orientamento.
Offerta sanitaria e centri
L’assistenza specializzata per la disforia di genere in Belgio è concentrata presso gli ospedali universitari UZ Gent (il centro più antico e più grande), UZ Leuven e UZ Brussel. Inoltre, psichiatri e psicologi indipendenti svolgono attività diagnostica. I trattamenti medici — ormoni e interventi chirurgici — vengono eseguiti quasi esclusivamente nei centri universitari. Negli ultimi anni i tempi di attesa sono aumentati notevolmente, parallelamente all’esplosione delle richieste.
Legislazione: autodeterminazione liberale
Nel 2017 il Belgio ha introdotto una legge progressista sull’identità di genere che consente di modificare legalmente il sesso attraverso una semplice procedura amministrativa, senza requisiti medici. Nel 2019 la Corte costituzionale ha stabilito che la legge dovesse prevedere anche la possibilità di una registrazione non binaria, un aspetto che da allora è oggetto di elaborazione legislativa. La legge è in vigore dal 1° gennaio 2018 e si applica anche ai minori a partire dai sedici anni: questi devono avere l’assistenza dei genitori e una dichiarazione di uno psichiatra infantile e adolescenziale che attesti un sufficiente discernimento. Dall’introduzione della legge il numero di richieste è aumentato notevolmente — una crescita osservata anche in altri Paesi che adottano l’autodeterminazione.
Trattamento medico dei minori
I centri belgi seguono in larga misura gli WPATH Standards of Care (SOC8), ma queste linee guida sono state oggetto di pesanti critiche internazionali dopo la pubblicazione dei WPATH Files. Documenti resi pubblici nel 2024 in una causa negli Stati Uniti hanno rivelato che WPATH ha soppresso le proprie revisioni sistematiche della letteratura condotte presso Johns Hopkins quando i risultati si sono rivelati sgraditi. I medici belgi che adottano la SOC8 si basano quindi su una linea guida il cui fondamento scientifico è oggi contestato esplicitamente dalla Cass Review e dall’SBU svedese.
Nell’aprile 2024 VRT NWS ha riferito del dibattito belga sul trattamento medico degli adolescenti trans. Genitori, ex pazienti e alcuni medici hanno espresso preoccupazione per la rapidità con cui vengono avviati i percorsi, per la superficialità della diagnostica e per gli effetti a lungo termine. I genitori preoccupati si riuniscono, tra gli altri, presso l’organizzazione belga Cry for Recognition. Il contenuto dell’elenco di link di questa organizzazione è disponibile nell’archivio di cryforrecognition.be. Anche l’UZ Gent è finito sotto accusa dopo le critiche per un rapido rinvio a una mastectomia. Alcuni accademici belgi hanno chiesto pubblicamente una valutazione indipendente sul modello inglese; finora non è stato dato seguito alla richiesta. Articoli d’opinione sul genere e sulla disforia di genere vengono pubblicati anche dall’Humanistisch Verbond, un’associazione socioculturale fiamminga. La soppressione della pubertà è disponibile in Belgio, con un percorso diagnostico che varia da un centro all’altro. Una discussione critica della SOC8, capitolo per capitolo, è disponibile su wpath.nl.
Comorbilità e popolazione dei pazienti
Come nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e in Scandinavia, negli ultimi dieci anni la popolazione dei pazienti in Belgio è cambiata: oggi vi sono molte più ragazze adolescenti, spesso con problematiche concomitanti come autismo, ansia, depressione o un disturbo alimentare. I ricercatori internazionali collegano esplicitamente questo cambiamento alle dinamiche sociali e mediatiche; si veda la disforia di genere a insorgenza rapida.
Rimborsi e accessibilità
I trattamenti di affermazione di genere per gli adulti sono rimborsati parzialmente dall’assicurazione sanitaria (INAMI). Per i minori, il rimborso dipende dal trattamento, dall’età e dalla diagnosi. La terapia ormonale viene generalmente rimborsata; gli interventi chirurgici sono soggetti a condizioni legate all’età e al tipo di intervento. In Belgio l’assistenza alla detransizione è ancora scarsamente organizzata, una lacuna osservata anche in altri Paesi; si veda detransizione.