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Tempi di attesa e sistema sanitario

Edificio dell’ambulatorio del VU medisch centrum ad Amsterdam, con persone in attesa alla fermata del tram antistante.
Foto: Paul Berendsen, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

I tempi di attesa presso l’Amsterdam UMC e altri centri sono arrivati a diversi anni. Invece di utilizzare questo tempo per una diagnosi differenziale accurata, la pressione sulle capacità disponibili ha favorito la nascita di nuovi operatori, anche privati. Il panorama olandese è così cambiato proprio nel momento in cui altri Paesi introducevano maggiori cautele.

Quanto dura l’attesa

Secondo l’Università Radboud, nel 2022 le persone con dubbi o domande legati al genere aspettavano in media due anni prima che potesse essere formulata un’indicazione per le cure mediche. Anche nel 2026 il tempo di attesa per un primo colloquio è ancora di diversi anni. Per sapere cosa significa per lei essere in lista d’attesa, consulti la pagina sui tempi di attesa e il percorso di cura e l’articolo sui lunghi anni di attesa per le cure transgender.

Il coordinatore e i nuovi operatori

Nel 2019 il Ministero della Salute, del Benessere e dello Sport e le compagnie di assicurazione sanitaria hanno nominato un coordinatore per affrontare i tempi di attesa. Il coordinatore ha mappato il numero di persone in attesa di un primo colloquio e ha cercato di ampliare l’offerta, anche coinvolgendo nuovi operatori. Una panoramica delle cliniche private e non accademiche è disponibile su genderzorgen.nl, nell’articolo sulle cliniche private per la salute di genere. In seguito la capacità è aumentata, ma la domanda è cresciuta più rapidamente. Secondo i rapporti sullo stato di avanzamento, molte persone in attesa sono iscritte presso più di un operatore, per cui il conteggio sovrastima il numero effettivo. Dal 2019 tutti gli operatori sono soggetti allo stesso Standard di qualità per l’assistenza transgender somatica.

Cosa emerge dalla ricerca Radboud

La ricerca pubblicata nel 2023 dall’Università Radboud e dal Radboudumc parla di una discrepanza tra la domanda di assistenza transgender e il modo in cui essa è organizzata. Lo psicologo clinico Chris Verhaak ha affermato che l’assistenza specialistica è organizzata soprattutto per i trattamenti medici di affermazione di genere, non per l’aspetto sociale delle richieste di assistenza. Secondo i ricercatori, le persone con questo tipo di domande dovrebbero poter rivolgersi al medico di base e ai servizi di salute mentale, ma l’assistenza ordinaria non è ancora organizzata a questo scopo. Di conseguenza, l’assistenza specialistica è sovraccarica. Maggiori informazioni sulla crescita della domanda sono disponibili nell’articolo sulla crescita delle richieste di presa in carico.

L’Amsterdam UMC non convoca nuovi adulti

Nel gennaio 2025 è stato reso noto che il Centro di conoscenza e assistenza per la disforia di genere dell’Amsterdam UMC, in via provvisoria, non avrebbe convocato nuovi adulti per un colloquio iniziale. Il 7 marzo 2025 la ministra Agema ha scritto alla Seconda Camera che formalmente non è stato disposto alcun blocco dei nuovi pazienti: è ancora possibile effettuare invii e bambini e adolescenti continuano a essere convocati. La causa indicata è la carenza di psicologi. Il centro contatta telefonicamente tutte le persone in attesa per valutare le loro esigenze assistenziali. È emerso che oltre la metà degli adulti contattati aveva già ricevuto qualche forma di assistenza altrove. Si veda l’articolo d’archivio sul servizio per la salute di genere dell’Amsterdam UMC.

Due interpretazioni dello stesso problema

Le organizzazioni che rappresentano le persone transgender considerano la lista d’attesa il principale punto critico e temono che il dibattito sulle basi scientifiche e cliniche porti a ulteriori limitazioni dell’assistenza. I critici dei trattamenti sostengono che la pressione per lavorare più rapidamente possa compromettere la diagnosi e che una parte delle richieste di aiuto sia più adatta ai servizi di salute mentale che a un percorso medico. Nel 2026 il Consiglio della Salute ha stabilito che l’assistenza ai giovani è organizzata con la dovuta attenzione; si veda il parere del Consiglio della Salute. Il parere riguarda la responsabilità dell’assistenza e non risolve i tempi di attesa. Per sapere cosa rimborsa la compagnia di assicurazione sanitaria, consulti la pagina su assicurazione sanitaria e assistenza transgender. Le cause e le soluzioni proposte sono illustrate su transbeleid.nl, nell’articolo sulle liste d’attesa nell’assistenza transgender.

Domande frequenti