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Attualità

2020

Bell contro Tavistock

La Royal Courts of Justice a Londra
Foto: autore sconosciuto, CC0, via Wikimedia Commons

Il 1° dicembre 2020 l’Alta Corte britannica si è pronunciata sul caso Bell contro Tavistock. Keira Bell aveva ricevuto bloccanti della pubertà da adolescente e, in seguito, testosterone presso la clinica di genere del Tavistock and Portman NHS Trust di Londra, e da giovane adulta se ne era pentita. Insieme alla madre di un’altra paziente, chiese al giudice di valutare se i minorenni possano validamente acconsentire alla somministrazione di bloccanti della pubertà.

La sentenza del 2020

I tre giudici stabilirono che è altamente improbabile che un minore di tredici anni o meno possa comprendere le conseguenze dei bloccanti della pubertà, e dubitarono che ciò fosse possibile per i ragazzi di quattordici e quindici anni. Sottolinearono che quasi tutti i giovani che iniziano il trattamento con i bloccanti proseguono poi con gli ormoni sessuali, così che la scelta dei bloccanti è di fatto anche una scelta riguardante la fertilità e il funzionamento sessuale. In caso di dubbio, i medici avrebbero dovuto chiedere l’autorizzazione al giudice. La clinica sospese quindi i nuovi invii per il trattamento con i bloccanti.

L’appello del 2021

Il 17 settembre 2021 la Corte d’Appello annullò la sentenza. Secondo la corte, il giudice di grado inferiore non avrebbe dovuto fornire linee guida generali basate sull’età. La valutazione della capacità di un minore di prestare il proprio consenso spetta ai medici, non al giudice. Nel 2022 la Corte Suprema britannica non ammise un ulteriore ricorso.

Chi è Keira Bell

Keira Bell fu inviata alla clinica di genere all’età di quindici anni. Dopo alcuni colloqui, a sedici anni iniziò il trattamento con i bloccanti della pubertà e, un anno dopo, con il testosterone. A vent’anni si sottopose a una mastectomia. Poco dopo interruppe il trattamento. Nel processo sostenne che la clinica avrebbe dovuto rivolgerle domande più approfondite e critiche quando era adolescente. La sua storia trasformò la detransizione nel Regno Unito in un tema di dibattito pubblico.

Il quadro giuridico: Gillick

La causa ruotava attorno a un concetto del diritto inglese noto come competenza di Gillick. Nel 1985 il più alto organo giudiziario britannico stabilì che un minore di sedici anni può acconsentire a un trattamento medico autonomamente se possiede una comprensione e una consapevolezza sufficienti per valutare in cosa consista il trattamento. Spetta al medico stabilire se ciò avvenga, valutando ogni minore e ogni trattamento caso per caso. Nel 2020 l’Alta Corte ritenne che le conseguenze dei bloccanti della pubertà fossero così rilevanti e incerte che gli adolescenti più giovani non potessero quasi mai comprenderle. La Corte d’Appello stabilì invece che, in questo modo, il giudice si era sostituito al medico.

I mesi tra le due sentenze

Nel frattempo la prassi cambiò radicalmente. NHS England stabilì che i minori di sedici anni potessero iniziare il trattamento con i bloccanti della pubertà solo dopo una valutazione separata. Nel marzo 2021 un altro giudice stabilì, in una causa intentata dai genitori, che i genitori possono acconsentire al trattamento per conto del figlio se quest’ultimo non è in grado di farlo autonomamente. Anche dopo l’appello la situazione precedente non tornò: un gruppo indipendente di esperti continuò a valutare ogni nuova richiesta, fino a quando nel 2024 la prescrizione fu completamente interrotta; si veda il divieto britannico.

Significato

Dal punto di vista giuridico la clinica ebbe la meglio, ma la causa ebbe conseguenze importanti. Il trattamento dei minorenni nel Regno Unito finì sotto i riflettori e l’indagine indipendente della pediatra Hilary Cass, avviata nel 2020, acquistò ulteriore rilevanza. Nel 2022 alla clinica stessa fu comunicato che avrebbe dovuto chiudere; si veda la chiusura della clinica di genere Tavistock. Il rapporto tra questa causa e gli altri punti di svolta nell’assistenza sanitaria per i minori con disforia di genere è illustrato su transtijd.nl nella panoramica dei punti di svolta nell’assistenza sanitaria transgender. L’indagine di Cass ha portato nel 2024 alla Cass Review.

Fonti