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Persone trans e sicurezza delle donne

Cartello di un bagno femminile con la scritta Women
Foto: Khrystinasnell, CC0, via Wikimedia Commons

Il dibattito verte sulla misura in cui le strutture riservate a un solo sesso — pensate per proteggere le donne — debbano essere accessibili alle donne trans e su come questo debba essere bilanciato con il diritto delle persone transgender alla parità di trattamento.

Il dibattito

Il dibattito verte sulla misura in cui le strutture riservate a un solo sesso — pensate per proteggere le donne — debbano essere accessibili alle donne trans e su come questo debba essere bilanciato con il diritto delle persone transgender alla parità di trattamento. Per sapere cosa sono gli spazi riservati a un solo sesso e su quale base giuridica esistono, si veda vrouwenruimtes.nl.

Prospettive diverse

I sostenitori dell’accesso automatico sulla base dell’identità di genere autodichiarata fanno riferimento ai principi di uguaglianza e alla vulnerabilità delle persone transgender. I sostenitori di un approccio più prudente richiamano la funzione originaria delle strutture riservate a un solo sesso e i casi in cui si sono verificati eccessi.

Politiche

Nei Paesi Bassi non esiste una politica nazionale uniforme per spogliatoi, strutture di accoglienza per donne vittime di maltrattamenti e assistenza ospedaliera; le istituzioni valutano autonomamente ogni situazione, talvolta prestando attenzione alla gestione dei singoli casi. In altri Paesi, come il Regno Unito, la normativa è stata resa più rigorosa dopo una sentenza della Corte Suprema britannica nel 2025. Nello Stato americano dell’Idaho, un giudice ha sospeso una legge che rende penalmente perseguibile l’uso dei bagni da parte delle persone transgender. Anche l’istruzione superiore è coinvolta nella discussione: un rapporto di CriticalRace.org ha mappato quante università americane offrono bagni misti con più cabine, mentre il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti ha aperto il 4 maggio 2026 un’indagine sullo Smith College per l’ammissione di donne trans.

La sentenza britannica del 2025

Il 16 aprile 2025, nella causa For Women Scotland, la Corte Suprema britannica ha stabilito che i termini donna e sesso, ai sensi della legge sulla parità di trattamento, si riferiscono al sesso biologico. Un certificato di riconoscimento del genere non modifica questa interpretazione ai fini della legge. Le strutture che la legge consente di riservare alle donne, come centri di accoglienza, spogliatoi e reparti ospedalieri, possono quindi essere organizzate sulla base del sesso biologico. Dal 2026 è in vigore un codice di condotta britannico per gli spazi riservati alle donne. La Corte ha sottolineato che le persone transgender restano protette dalla discriminazione basata sul cambiamento di sesso.

La questione centrale

Le strutture oggetto del dibattito hanno un elemento in comune: le donne vi si trovano in una situazione di vulnerabilità o senza vestiti, oppure vi soggiornano perché sono fuggite dalla violenza degli uomini. La preoccupazione dei critici non è che le donne transgender siano pericolose in quanto gruppo. L’obiezione è che una regola che consente l’accesso sulla base di un’autodichiarazione sarebbe aperta anche agli uomini con cattive intenzioni e che, in tal caso, il personale non potrebbe più rifiutare l’ingresso a nessuno. D’altra parte, le donne transgender sono esse stesse esposte a rischi nelle strutture maschili. I dati affidabili sugli incidenti sono scarsi, il che rende il dibattito fortemente dipendente da singoli casi.

Sport

Nello sport la questione riguarda l’equità e la sicurezza. Nel 2022 e nel 2023 le federazioni mondiali di nuoto e atletica hanno escluso dalla categoria femminile ai massimi livelli le atlete che hanno attraversato la pubertà maschile. Una panoramica del vantaggio in termini di prestazioni, della sicurezza e delle politiche è disponibile su gendersport.nl. Si vedano anche genere e sport e il CIO e lo sport femminile. Per maggiori informazioni su detenzione e accoglienza, si vedano genere e carcere e strutture di accoglienza per donne e autodeterminazione dell’identità. Nello Stato americano dell’Oregon, nel 2026 una corte d’appello ha sospeso l’ordine di collocare sistematicamente le donne trans nelle carceri femminili.

Fonti

Transgender Europe (TGEU) — Trans Rights Map. tgeu.org

Corte europea dei diritti dell’uomo — Scheda informativa: questioni relative all’identità di genere. echr.coe.int