Assistenza di genere in Finlandia

Nel 2020 la Finlandia è stato il primo Paese occidentale a prendere apertamente le distanze dal modello di affermazione del genere per i minori — quattro anni prima della pubblicazione della Cass Review britannica. L’organo consultivo finlandese COHERE ha concluso, sulla base di una valutazione sistematica delle evidenze, che la psicoterapia e il trattamento delle problematiche concomitanti dovrebbero costituire la prima scelta terapeutica e che gli interventi ormonali sono giustificati solo in casi eccezionali. Insieme alla Svezia, la Finlandia ha così tracciato la direzione del riesame nord-europeo dell’assistenza pediatrica per la disforia di genere.
Per saperne di più su questo sito: Finlandia (2020) e Palko (Finlandia).
Gli argomenti specifici sono disponibili in PALKO Finlandia 2020 — La modifica della politica finlandese.
Il ruolo di Riittakerttu Kaltiala
Una figura chiave nel riorientamento finlandese è la prof.ssa dr. Riittakerttu Kaltiala, direttrice del centro di psichiatria infantile e adolescenziale dell’Università di Tampere e per molti anni responsabile dell’assistenza pediatrica per la disforia di genere in Finlandia. Dal 2015 Kaltiala e il suo team hanno pubblicato una serie di studi dai quali è emerso che la maggior parte dei giovani finlandesi con disforia di genere presentava una significativa comorbilità psichiatrica, che la transizione medica non alleviava le problematiche psicologiche più ampie e che il gruppo di pazienti era rapidamente cambiato per composizione e numero. Questi risultati clinici hanno costituito la base della politica finlandese. Una ricerca finlandese successiva descrive nove persone detransizionate, tutte con una grave storia psichiatrica.
Il parere del COHERE (2020)
COHERE (Council for Choices in Health Care in Finland, in finlandese PALKO) è l’organo finlandese che decide quali trattamenti medici vengono rimborsati dal sistema sanitario pubblico. Nel giugno 2020 il COHERE ha pubblicato un parere sul trattamento della disforia di genere nei minori. La sintesi completa in inglese è disponibile sul sito del governo finlandese.
I punti principali:
- La psicoterapia e il sostegno psicosociale sono la prima scelta terapeutica per i minori con disforia di genere.
- I bloccanti della pubertà e gli ormoni del sesso opposto sono consentiti solo in presenza di una disforia grave e persistente, dopo un’ampia valutazione diagnostica e l’esclusione di cause concomitanti, e soltanto in casi individuali attentamente ponderati.
- La chirurgia genitale non è raccomandata per i minori.
- La transizione sociale non è un intervento neutrale e può influenzare il decorso naturale — una conclusione successivamente condivisa anche dalla Cass Review.
Il fondamento scientifico
La Finlandia ha basato la propria politica su un’approfondita valutazione della letteratura scientifica internazionale, concludendo che: (1) una parte considerevole dei giovani con disforia supera tale condizione durante l’adolescenza (desistenza, si veda Steensma et al. 2013), (2) quasi tutti i giovani trattati presentano problematiche psichiatriche concomitanti, (3) i bloccanti della pubertà non sono il «pulsante pausa» neutrale che a lungo si è ritenuto fossero e (4) gli effetti a lungo termine del trattamento ormonale non sono stati studiati a sufficienza. Questi risultati sono quasi del tutto paralleli alle successive conclusioni dello SBU svedese e della Cass Review.
Conseguenze pratiche
Nella pratica finlandese, i giovani con disforia seguono innanzitutto un percorso approfondito di valutazione psicologica, screening per autismo, traumi e altre comorbilità, nonché un trattamento psicoterapeutico delle problematiche sottostanti. Solo quando è stato accertato che la disforia è grave e persistente — e che gli altri trattamenti non sono sufficientemente efficaci — si può prendere in considerazione un intervento medico. Nella pratica, si tratta di una piccola minoranza. La Finlandia dispone di due centri specializzati per l’assistenza pediatrica relativa alla disforia di genere: l’Helsinki University Hospital e il Tampere University Hospital, entrambi vincolati dalle linee guida del COHERE.
Cambio legale del genere
Indipendentemente dall’assistenza medica, nel 2023 la Finlandia ha adottato una nuova legge che consente agli adulti di modificare il proprio genere legale sulla base dell’autodichiarazione, senza requisiti medici. La legge si applica solo alle persone maggiorenni; i minori non possono modificare il proprio genere legale. In Finlandia i percorsi medico e giuridico sono esplicitamente separati.
Vedi anche
Finlandia / COHERE nella rete
Anche altri siti di questa rete trattano questo argomento:
La Finlandia sceglie il watchful waiting
genderballast.nl
Finlandia — Linea guida COHERE 2020
dutchprotocol.nl
Linea guida finlandese 2020
transgenderidentiteit.nl
COHERE Finlandia (giugno 2020)
genderrisico.nl