MTF

'MTF' sta per 'male-to-female' e descrive una persona di sesso maschile alla nascita che ha intrapreso o sta intraprendendo una transizione in direzione femminile. L'abbreviazione proviene dalla letteratura medica in lingua inglese ed è utilizzata da decenni nei centri per la salute di genere e nelle organizzazioni autogestite.
Che cosa significa?
MTF viene generalmente utilizzato per le persone che intraprendono una transizione sociale e/o medica completa: dai pronomi maschili a quelli femminili, dall'abbigliamento al ruolo sociale e — nel caso di una transizione medica — estrogeni, talvolta associati a una vaginoplastica e a interventi di femminilizzazione del volto (FFS). Anche l'orchiectomia, l'aumento del seno e l'addestramento vocale possono rientrare nel percorso.
Distinzione e sovrapposizione
MTF e transfemminile si sovrappongono, ma non sono termini identici. MTF implica generalmente una 'transizione completa verso il femminile' ed è, in questo contesto, una terminologia medica più vecchia e consolidata. Transfemminile è un termine più recente e ampio, che comprende anche i percorsi di persone AMAB non binarie. Nel linguaggio comune è diffusa l'espressione 'donna transgender'; MTF viene talvolta percepito come un termine 'clinico' o 'datato', e alcuni ambienti attivisti preferiscono evitarlo.
Contesto sociale e pratico
L'abbreviazione MTF compare ancora nei moduli, nelle cartelle cliniche e nella ricerca. Per le persone MTF, nei percorsi medici valgono le consuete considerazioni relative agli effetti collaterali degli ormoni, alla fertilità (con la possibilità della crioconservazione dello sperma) e alla natura degli interventi chirurgici.
Prospettive critiche
La transizione medica da AMAB a una presentazione femminile non produce un corpo biologicamente femminile. Per la maggior parte delle situazioni sociali ciò non costituisce un problema; in contesti specifici (sport, screening medici, alcune questioni giuridiche), il sesso assegnato alla nascita rimane rilevante. Una valutazione equilibrata di benefici e oneri — compresi i farmaci a vita e le conseguenze degli interventi chirurgici — è essenziale per ogni decisione relativa a un percorso MTF. L'uso prolungato di estrogeni comporta, tra l'altro, il rischio di trombosi e il rischio di malattie cardiovascolari; una panoramica con le fonti è disponibile su transwijzer.nl.
Vedi anche
Fonti
- Hembree, W.C. et al. (2017). "Endocrine Treatment of Gender-Dysphoric/Gender-Incongruent Persons." JCEM, 102(11). DOI
- Coleman, E. et al. (2022). WPATH Standards of Care, Version 8. DOI
- Benjamin, Harry (1966). The Transsexual Phenomenon. Julian Press. (klassieke MTF-terminologie)
- Dhejne, C. et al. (2011). "Long-term follow-up of transsexual persons undergoing sex reassignment surgery." PLOS ONE, 6(2). PubMed
- van Heesewijk, J. et al. (2024). "Long-term gender-affirming hormone therapy and cognitive functioning in older transgender women." Nederlandse studie.