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Attualità

Estrogeni nella transizione

Confezioni di cerotti all’estradiolo
Foto: Vack Xu, CC0, via Wikimedia Commons

Gli estrogeni vengono somministrati nell’assistenza sanitaria di genere alle donne trans e ad alcune persone non binarie che desiderano effetti femminilizzanti. Vengono utilizzati a dosaggi sovrafisiologici: non per compensare una carenza, ma per sopprimere un sistema ormonale maschile sano e sostituirlo con uno femminile. Ciò comporta un’ampia serie di conseguenze fisiche e cardiovascolari, con una dipendenza permanente dai farmaci come regola generale.

Tipi di estrogeni e modalità di somministrazione

Nella medicina trans viene utilizzato soprattutto l’estradiolo (la forma fisiologica), sotto forma di estere come il valerato di estradiolo, oppure un’alternativa sintetica. Modalità di somministrazione:

  • Compresse: semplici da assumere, ma a causa dell’effetto di primo passaggio nel fegato presentano il più alto rischio di trombosi.
  • Gel o spray: transdermici, con un profilo trombotico più favorevole.
  • Cerotti: rilascio stabile e il più basso rischio di trombosi.
  • Iniezioni: picchi e cali dei livelli ematici; meno comuni nei Paesi Bassi.

La somministrazione transdermica è chiaramente preferibile a quella orale, proprio perché il rischio di trombosi è significativamente più basso.

Effetti

  • Crescita del seno (variabile, spesso più limitata del previsto e permanente).
  • Rendere la pelle più morbida e ridistribuzione del grasso verso fianchi e glutei.
  • Riduzione della massa muscolare, della forza muscolare e delle prestazioni sportive.
  • Perdita delle erezioni e della produzione di spermatozoi, spesso permanente.
  • Riduzione solo parziale della crescita dei peli sul corpo e sul viso: per un effetto soddisfacente sono necessari l’elettrolisi o il trattamento laser.

La voce, l’altezza, la larghezza delle spalle, le mani, i piedi e la struttura ossea del viso non cambiano. Per la voce sono necessari l’allenamento vocale o la chirurgia della voce.

Antiandrogeni

Gli estrogeni da soli non sopprimono sufficientemente la produzione di testosterone. Nei Paesi Bassi vengono solitamente aggiunti ciproterone acetato o bicalutamide. Entrambi presentano profili di rischio specifici:

  • Ciproterone acetato: l’uso prolungato è associato al meningioma (tumore cerebrale benigno). Le autorità regolatorie europee hanno emesso avvertenze al riguardo; si raccomandano dosaggi più bassi e periodi di utilizzo più brevi.
  • Bicalutamide: l’epatotossicità (stress epatico) è un aspetto da tenere in considerazione.
  • Spironolattone: comunemente utilizzato in altri Paesi, influisce sull’equilibrio elettrolitico e sulla funzionalità renale.

Dopo l’orchiectomia viene meno la necessità di assumere antiandrogeni. Talvolta viene aggiunto anche il progesterone, sebbene le prove della sua efficacia siano limitate.

Monitoraggio medico

I controlli regolari sono indispensabili: livelli ormonali, funzionalità epatica, prolattina, lipidi, pressione arteriosa e coagulazione del sangue. Il rischio di trombosi è aumentato, soprattutto nelle persone che fumano, nelle persone in sovrappeso e con la somministrazione orale. In presenza di sintomi di trombosi (gonfiore, dolore a una gamba, respiro corto) è necessario sottoporsi immediatamente a una valutazione medica.

Rischi a lungo termine

L’uso prolungato di estrogeni nelle donne trans è associato a un possibile aumento del rischio di cancro al seno (comparabile a quello della terapia ormonale sostitutiva postmenopausale), morbilità cardiovascolare e possibili conseguenze sulla densità ossea in caso di sospensione senza gonadi. Gli studi a lungo termine (>20 anni) sono scarsi; molte affermazioni sulla sicurezza sono estrapolazioni da popolazioni non trans. Consulta anche il rischio di cancro con la terapia ormonale e le malattie cardiovascolari nella transizione. Il funzionamento dell’ormone è descritto su transwijzer.nl.

Fertilità

Gli estrogeni sopprimono la produzione di spermatozoi. Con l’uso prolungato ciò può diventare irreversibile, anche dopo la sospensione. Si raccomanda vivamente la crioconservazione degli spermatozoi prima dell’inizio del trattamento. Consulta anche fertilità e transizione.