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Supporto psicologico

Due poltrone grigie sono disposte obliquamente una di fronte all’altra in una stanza con una parete gialla.
Foto: Steve A Johnson via Pexels

Il supporto psicologico è formalmente una componente centrale del percorso olandese di assistenza per l’affermazione di genere. Nella pratica, tuttavia, la sua profondità diagnostica è diminuita notevolmente negli ultimi anni. L’accento si è spostato da un’attenta diagnosi differenziale a un ruolo affermativo, nel quale l’identità di genere riferita dalla persona viene accettata come punto di partenza. La Cass Review (2024) ha descritto questo cambiamento come problematico.

Che cosa dovrebbe essere il supporto psicologico

Quando si manifesta una questione legata al genere, spesso entrano in gioco contemporaneamente diversi fattori: autismo, trauma, depressione, disturbi alimentari, un’orientamento omo- o bisessuale vissuto come insicuro nell’ambiente circostante, influenze sociali o una fase di sviluppo dell’identità adolescenziale. Un buon supporto psicologico esamina questi fattori in modo ampio e nel tempo, senza stabilire in anticipo quale debba essere l’esito. Questo approccio è definito psicoterapia esplorativa e fino a poco tempo fa era considerato l’approccio standard. Sulla sua applicazione Therapy First e Genspect sono in disaccordo.

Modello affermativo: l’assistenza segue il desiderio

Il modello affermativo parte dal presupposto che la persona interessata sappia meglio di chiunque altro quale sia la propria identità di genere e che il ruolo del professionista sia quello di confermare tale identità e facilitare i passaggi medici desiderati. In questo modello, la diagnosi differenziale viene presentata come una forma di “gatekeeping”. Nei Paesi Bassi questo modello è diventato dominante nei centri specializzati. Le sue basi empiriche sono deboli: non esistono studi randomizzati che dimostrino che il supporto affermativo produca risultati migliori rispetto a quello esplorativo.

La svolta internazionale

Nel Regno Unito, in Svezia, Finlandia e Norvegia, la psicoterapia è ormai tornata a essere l’offerta primaria per i giovani con disforia di genere, mentre gli interventi medici vengono proposti solo nell’ambito della ricerca o in casi altamente selezionati. La Cass Review ha concluso esplicitamente che l’approccio psicologico olistico ed esplorativo è il corretto primo passo e che rinunciare alla psicoterapia a favore di un rapido percorso medico non è supportato dalle evidenze. Vedi anche Cass Review e Prospettive critiche.

Le comorbilità vengono trattate in modo insufficiente

I dati provenienti dai centri specializzati mostrano che una parte considerevole dei giovani che vi si rivolgono presenta caratteristiche autistiche, sintomi depressivi, disturbi d’ansia, problemi alimentari o traumi. Uno studio di coorte del 2026 ha rilevato che l’autismo è fortemente sovrarappresentato tra i bambini gender-diverse. Il modo in cui vengono distinti autismo e disforia di genere è illustrato su genderautisme.nl. Quando la questione di genere viene immediatamente affermata e sostenuta con interventi medici, i problemi sottostanti rimangono non trattati. Le persone che detransizionano riferiscono regolarmente che la loro sofferenza reale riguardava un ambito diverso da quello per cui la transizione medica sembrava offrire una soluzione. Vedi anche Detransizione e Conseguenze psicologiche della detransizione.

Supporto dopo un percorso medico

Le persone che hanno assunto ormoni o si sono sottoposte a interventi chirurgici e che in seguito sviluppano dubbi, rimpianto o problemi psicologici trovano ancora pochi servizi specializzati di assistenza post-trattamento nei Paesi Bassi; vedi supporto dopo la detransizione. L’infrastruttura assistenziale è orientata a facilitare la transizione, non ad accompagnare la detransizione o a gestire richieste complesse di assistenza successiva.

Tempi di attesa e fornitori alternativi

I tempi di attesa per i centri specializzati sono lunghi. Ciò ha portato alla crescita di psicologi libero-professionisti e cliniche private che offrono supporto al di fuori dei percorsi ufficiali o arrivano persino a prescrivere ormoni attraverso un percorso semplificato di “consenso informato”. La qualità e l’accuratezza variano notevolmente. Una panoramica di psicologi e psichiatri attivi nell’assistenza di genere è disponibile su genderexperts.nl. Vedi anche Tempi di attesa e percorso assistenziale.